Google e Amazon sfidano Spotify sulla musica gratuita
Google e Amazon sfidano Spotify sulla musica gratuita
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Amazon e Google hanno deciso di sfidare Spotify sul suo stesso terreno: la diffusione della musica in streaming

Per rendere maggiormente appetibili i propri abbonamenti, Google e Amazon hanno stabilito di rendere fruibili gratuitamente diversi brani musicali, con il patto che i clienti fruitori ascoltino obbligatoriamente anche la pubblicità premusicale.

Amazon Music

Amazon ha comunicato il lancio del prototipo totalmente gratuito di Amazon Music (solo per gli Stati Uniti d’America al momento). Tramite Alexa, la celebre assistente vocale, l’utente avrà a disposizione un’ampia scelta di playlist e stazioni musicali. A patto che l’apparecchio che supporta il programma sia dotato di Alexa.

Youtube Music di Google

Nel caso dell’azienda di Mountain View, sarà possibile per gli utenti della Grande G ascoltare musica gratuitamente tramite il programma YouTube Music (godibile tramite Google Home). Anche in questo caso, la pubblicità non potrà essere evitata.

Google tasterà questa innovazione in sedici paesi, tra i quali, per nostra fortuna, vi è l’Italia.

Perché Google e Amazon sfidano Spotify?

Amazon e Google hanno deciso di sfidare l’egemonia musicale di Spotify per mostrare i potenziali delle loro applicazioni musicali create ad hoc:  Echo di Amazon e Google Home.

Il guanto di sfida è stato lanciato, vedremo chi vincerà.

Alessandro Maria Raffone, napoletano, classe ‘84, dopo la laurea in Scienze Storiche dell’Università Federico II, ha vinto un premio del Corso di Alta Formazione in Scienze Politiche “Studi Latinoamericani” dell’Università La Sapienza con la tesi Italia Fascista, Italiani all’estero e Sud America. Nel 2015 ha fondato l’Associazione Culturale “Heracles 2015”, la cui mission è far conoscere gli aspetti meno noti di Napoli. Ha scritto per la rivista Il Cerchio, e ha collaborato con il think thank indipendente Katehon. Ha concluso il Dottorato di Ricerca in “Storia, culture, e saperi dell’Europa Mediterranea dall’antichità all’età contemporanea” presso l’Università degli Studi della Basilicata nel febbraio 2018.