Le unità di memoria a stato solido, dette più comunemente SSD (fonte Macitynet)
adv

SSD è l’acronimo con cui vengono indicate, nell’attuale linguaggio informatico, le unità di memoria a stato solido, adatte ormai per quasi tutti i pc in commercio

Le SSD sono memorie di massa che servono ad aumentare le capacità di archiviazione di un pc, sia fisso che portatile. Il mercato, oggi, propone un’ampia gamma di prodotti con prestazioni di buona qualità

SSD: unità di memoria con tecnologia “flash”

A tutti sarà capitato sicuramente, nell’utilizzare un computer per un certo lasso di tempo, di avere un problema di memorizzazione di dati. Questo perché magari il modello che si sta adoperando non è proprio di ultima generazione. Per far fronte alla crescente e comune necessità di archiviare file, lo sviluppo tecnologico ha offerto negli ultimi anni nuove soluzioni, tra le quali rientrano senza dubbio le unità SSD.

La sigla SSD corrisponde alla denominazione Solid State Drive. Si tratta di speciali hard disk, che per memorizzare i dati usano una particolare tecnologia, detta “flash”. L’aggettivo in questione fa riferimento propria alla velocità di archiviazione dei file, che è sicuramente maggiore rispetto a quella che si ha in un tradizionale hard disk magnetico. Le SSD, in particolare, possono tanto andare a sostituirlo quanto aggiungersi ad esso, aumentando, di conseguenza, la qualità delle prestazioni di un pc.

In generale, nei notebook più recenti si trovano già incorporate ed incluse nel prezzo di vendita. Il collegamento di tali unità con le schede madri dei pc anche più datati avviene, altresì, grazie all’impiego di speciali collettori realizzati nella tecnologia SATA (Serial Advanced Technology Attachment)

Unità veloci e silenziose ma con vita breve

La velocizzazione delle prestazioni di una macchina, nella quale è stata inserita un’unità di memoria a stato solido, è riscontrabile soprattutto nell’uso di programmi di fotoritocco (Photoshop) oppure nell’apertura di particolari browser (Google Chrome). Altro aspetto positivo di una qualsiasi SSD è certamente la silenziosità. Tali dispositivi, infatti, non hanno testine o altre tipologie di componenti meccaniche. In virtù proprio di tale configurazione, sono meno suscettibili a rottura in caso di urto o caduta.

Un limite delle unità SSD, riconosciuto da tutti gli esperti del settore, consiste nella loro vita breve. La tecnologia con cui sono realizzate prevede, infatti, un numero circoscritto di scritture che può rientrare in un range di 5 anni. Ovviamente, tale durata può aumentare o ridursi leggermente in base all’intensità d’uso da parte dell’utente.

Qualche consiglio per l’acquisto

Prima di acquistare una SSD, è bene comprenderne anzitutto le giuste dimensioni. Il formato più presente sul mercato è quello da 2,5 pollici che si adatta alla maggior parte dei pc. Nel caso di quelli tradizionali, si sfrutteranno, per l’inserimento, appositi alloggiamenti presenti in ogni case mentre per i modelli desktop si ricorrerà alla stessa modalità d’installazione degli hard-disk esterni. Per quanto concerne la scelta dei connettori, quelli con tecnologia SATA sono adatti per i computer di vecchia generazione mentre gli M.2 sono compatibili per dispositivi portatili, come tablet e ultrabook.

Infine, è importante considerare la capacità di archiviazione più adatta in base al pc ed alle proprie esigenze. I modelli in commercio attualmente oscillano tra i 64GB e 4TB: oltre tale soglia, sarà più opportuno scegliere un hard-disk esterno. Nelle SSD con minore spazio disponibile, si consiglia comunque di verificare, preliminarmente, l’esistenza di un sistema di pulizia, che potrà liberare in maniera automatica e costante tutti i file inutilizzati.

Avatar
Nato a Taranto nel 1986, Angelo Zito frequenta il liceo classico conseguendo la maturità classica nel 2005 con il punteggio di 97/100.  Nel 2009 consegue con il massimo dei voti il titolo di Dottore in Conservazione dei beni culturali dell'Università presso l'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli e nel 2011, presso lo stesso ateneo e con il medesimo esito, il titolo di Dottore Magistrale in Archeologia. Nel mese di aprile 2018 conseguirà il Diploma di Specializzazione in beni archeologici, titolo equipollente al dottorato di ricerca, necessario per l'accesso ad incarichi professionali presso il Mibact. Membro dello staff direttivo dell'Associazione culturale Heracles 2015, giornalista pubblicista dal maggio 2017, attualmente collabora con Il Giornale Off, approfondimento culturale online del quotidiano milanese.