I sediolini smontati dello Stadio San Paolo
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I lavori di ristrutturazione dello Stadio San Paolo, in vista dell’Universiade 2019, sono ad un ottimo punto. I vecchi sediolini sono stati tolti. Che fine faranno?

L’Universiade 2019, che si terrà a Napoli dal 3 al 14 luglio, sta comportando tutta una serie di importanti lavori di ristrutturazione dei principali centri sportivi partenopei e campani. Tra questi non poteva mancare lo Stadio San Paolo, tempio del calcio azzurro.

Come vi abbiamo già raccontato, i lavori stanno procedendo molto bene e nei tempi previsti. Oggi, però, cercheremo di dare una risposta ad un quesito che sta tormentando i tifosi del Calcio Napoli.

Universiade_Napoli_2019

Che fine faranno i vecchi sediolini?

I vecchi sediolini sono stati divelti per fare spazio ai nuovi, più moderni e confortevoli. Alcuni sedili precedenti sembra che siano stati presi dai tifosi partenopei nelle ultime partite stagionali al San Paolo.

La maggioranza, però, si trova custodita in un deposito. Che fine dovrebbero fare?

Secondo alcune voci, non confermate, si sarebbe pensato di venderle ad una cifra simbolica di un euro.

La vendita sarebbe gestita dal Comune di Napoli, proprietario dell’immobile. Sarebbe bello se il ricavato fosse utilizzato per finanziare attività sportive nel napoletano e in Campania.

Importanza simbolica dell’evento

Una simile iniziativa, se realizzata, avrebbe una fortissima valenza simbolica per due motivi: primo, le persone potrebbero avere un pezzo di Storia del Calcio ad un costo irrisorio; secondo, si darebbe la possibilità ad attività sportive locali o non ancora nate di potersi sviluppare con finanziamenti ad hoc e a costo zero da parte di Palazzo San Giacomo.

Voi cosa ne pensate?

Alessandro Maria Raffone, napoletano, classe ‘84, dopo la laurea in Scienze Storiche dell’Università Federico II, ha vinto un premio del Corso di Alta Formazione in Scienze Politiche “Studi Latinoamericani” dell’Università La Sapienza con la tesi Italia Fascista, Italiani all’estero e Sud America. Nel 2015 ha fondato l’Associazione Culturale “Heracles 2015”, la cui mission è far conoscere gli aspetti meno noti di Napoli. Ha scritto per la rivista Il Cerchio, e ha collaborato con il think thank indipendente Katehon. Ha concluso il Dottorato di Ricerca in “Storia, culture, e saperi dell’Europa Mediterranea dall’antichità all’età contemporanea” presso l’Università degli Studi della Basilicata nel febbraio 2018.