Recenti lavori di restyling allo Stadio San Paolo di Napoli
Recenti lavori di restyling allo Stadio San Paolo di Napoli
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Il mitico Stadio San Paolo di Napoli potrebbe essere venduto ad una società privata. Una vera e propria svolta storica

Lo Stadio San Paolo, tempio del calcio partenopeo, ha una lunga storia fatta di incontri e di scontri tra il Comune di Napoli, proprietario dell’immobile, e la dirigenza azzurra, la quale più volte ha tentato di comprarla o almeno di riammodernarla.

Tra i due litiganti, come si sa, il terzo gode. In questo caso, sembra che una società privata o comunque esterna potrebbe avere in gestione lo Stadio San Paolo.

Lo Stadio San Paolo in gestione a Invimit Sgr?

La Invimit SGR, sigle che sta per Investimenti Immobiliari Italiani Società di Gestione Risparmi, potrebbe entrare nell’affare. In Italia ha una certa rilevanza visto che si occupa dei fondi immobiliari del MEF (Ministero dell’Economia e delle Finanze).

Le soluzioni in campo sono diverse: dalla gestione per 30 anni (o anche 20) all’acquisto definitivo. In entrambi i casi, Aurelio De Laurentiis non dovrebbe più avere a che fare con il Sindaco e con l’Assessore allo Sport (Ciro Borriello) con i quali non scorre buon sangue.

Sul tavolo una cifra, complessiva, ragguardevole

Diversi Comuni italiani sono pesantemente indebitati. Per questo motivo, il Governo ha deciso che questi ultimi possono vendere, o affittare, parte dei loro immobili per ripianare il debito.

Nel caso partenopeo, oltre al San Paolo potrebbero essere dati via gioielli della nostra Storia e Cultura come le Terme e l’Ippodromo di Agnano, la Piscina Scandone e l’Albergo dei Poveri. Una misura dura ma necessaria che permetterà a Napoli la ripartenza economica, di cui ha tanto bisogno.

Quanto dovrebbe valere il San Paolo?

Non è la prima volta che si è parlato di una possibile vendita dello stadio partenopeo. Tramite la legge sugli stadi del 2014, era stata prevista un riammodernamento degli impianti, da parte di privati, i quali avrebbero avuto in cambio di un conferimento di gestione spalmato su più anni.

Non se ne fece più niente, nonostante diverse offerte presentate dal Calcio Napoli. Secondo stime dell’ufficio comunale competente, l’immobile San Paolo dovrebbe avere un valore che è stato stimato tra i 50 e gli 80 milioni di euro.

Con i lavori che si stanno ultimando per le Universiade 2019, lo Stadio passerà dalla Classe C alla Classe B. Entro un breve lasso di tempo, saranno sostituiti i sediolini dei distinti e della zona centrale.

Universiade: opportunità o problema?

Le Universiadi sono una grande opportunità per la città di Napoli e per la Campania tutta. Alcuni problemi, nel caso dello Stadio, li pone purtroppo.

È stata ricostruita la pista di atletica ma, per fare ciò, non sono stati avvicinati i posti al terreno di gioco, come succede nei campi delle più grandi squadre europee.

L’esterno deve essere rinnovato completamente, così come il terzo anello. Lavori stimati in altri 20 milioni circa.

Un costo complessivo che non tutti possono permettersi.

Alessandro Maria Raffone, napoletano, classe ‘84, dopo la laurea in Scienze Storiche dell’Università Federico II, ha vinto un premio del Corso di Alta Formazione in Scienze Politiche “Studi Latinoamericani” dell’Università La Sapienza con la tesi Italia Fascista, Italiani all’estero e Sud America. Nel 2015 ha fondato l’Associazione Culturale “Heracles 2015”, la cui mission è far conoscere gli aspetti meno noti di Napoli. Ha scritto per la rivista Il Cerchio, e ha collaborato con il think thank indipendente Katehon. Ha concluso il Dottorato di Ricerca in “Storia, culture, e saperi dell’Europa Mediterranea dall’antichità all’età contemporanea” presso l’Università degli Studi della Basilicata nel febbraio 2018.