Stageathome: il San Carlo di Napoli continua in maniera virtuale la sua attività (fonte Napolike)
adv

Stageathome è il titolo e l’hashtag di una speciale programmazione del Teatro San Carlo di Napoli, che in questo modo prosegue in maniera virtuale la sua attività nonostante l’attuale emergenza sanitaria  

La programmazione di Stageathome prevede la messa in onda, sulle pagine Facebook, Twitter ed Instagram del San Carlo, di rappresentazioni avvenute nel Massimo partenopeo nelle passate stagioni teatrali.

La nobile storia del San Carlo di Napoli

Il Teatro San Carlo è una delle principali istituzioni culturali della città di Napoli. La sua fondazione risale alla prima metà del XVIII secolo. Suo committente fu il re Carlo di Borbone, che ne affidò l’esecuzione agli architetti Antonio Medrano e Angelo Carasale.

L’inaugurazione ufficiale di quello che è il più antico teatro lirico di Napoli avvenne il 4 novembre 1737 giorno dell’onomastico del sovrano committente, con la messa in scena dell’Achille in Sciro di Domenico Sarro.

Da allora la vita del Massimo partenopeo ha affrontato e superato con coraggio ogni tipo di calamità e sciagura. Per fare un semplice esempio si può ricordare come sia stato il primo teatro a riaprire in Italia dopo la seconda guerra mondiale.

Stageathome: il San Carlo entra nelle case grazie ai social

L’attuale direzione del San Carlo, nel rispetto di tale nobilissima storia, non intende fermarsi di fronte all’epidemia di Coronavirus. E lo fa sfruttando il potente mezzo della tecnologia e dei nuovi mezzi di comunicazione: “In questi giorni così particolari che siamo chiamati a trascorrere in casa, noi del Teatro San Carlo vogliamo continuare, a modo nostro, a tenervi compagnia – si legge sull’home page del sito internet del Massimo partenopeo

Non potendo, almeno per ora, incontrarci a casa nostra, in Teatro, vi diamo appuntamento, attraverso i nostri Social, sul web per restare a casa, sì, ma sempre tutti insieme”.

Il San Carlo è il più antico teatro lirico di Napoli (fonte Donna Glamour)

Il calendario di Stageathome a marzo

La programmazione di Stageathome prevede la trasmissione sugli account Facebook, Instagram e Twitter di una serie di spettacoli rappresentati sul palco del San Carlo negli anni scorsi. La direzione ha provveduto a diramare uno specifico calendario articolato, per il momento, in date sino al prossimo 8 aprile.

Stageathome, in realtà, ha già avuto inizio con due proiezioni. Lo scorso 16 marzo alle ore 20 (questo sarà l’orario di trasmissione per tutti i prossimi appuntamenti) è andata in onda la Cavalleria Rusticana di Pietro Mascagni. Due giorni dopo, il 18 marzo, gli utenti hanno potuto apprezzare, invece, il Lago dei Cigni, balletto di P. I. Tchaikovsky.

La programmazione continuerà domani sera, 21 marzo, con la Cenerentola di S. Prokofiev mentre lunedì 23 marzo sarà protagonista Gioacchino Rossini con il suo Otello.

Mercoledì 25 marzo un nuovo appuntamento dedicato a Tchaikovsky con il balletto dello Schiaccianoci. Sabato 28 marzo, invece, ancora di scena Rossini con l’Ermione. La programmazione di marzo si chiuderà lunedì 30 con la riproposizione di un concerto a cura del pianista Eduard Zilberkant e della violinista Cecilia Laca.

Aprile con Puccini e Stravinsky

Nel mese di aprile Stageathome darà spazio ad altri grandi compositori. Mercoledì 1 gli amanti della musica di Giacomo Puccini potranno gustare la sua Manon Lescaut. Sabato 4 aprile sarà messa in onda la Carmen di G. Bizet.

Lunedì 6, invece, spazio a Stravinsky con il suo Pulcinella. A chiudere la programmazione sinora prevista, mercoledì 8 aprile, sarà La Dame aux Camelias, di C. Davis.

Non solo Stageathome…

Quella di Stageathome non è l’unica iniziativa messa in atto, in questi tempi difficili, dal San Carlo. Il Massimo partenopeo, infatti, sta offrendo ai suoi utenti la possibilità di visualizzare sul suo sito internet contenuti d’approfondimento, come video di backstage ed interviste.

Infine, proseguirà normalmente il progetto Scuola InCanto, fruibile attraverso il sito EuropaInCanto e dedicato alla didattica musicale per bambini e ragazzi.

Avatar
Nato a Taranto nel 1986, Angelo Zito frequenta il liceo classico conseguendo la maturità classica nel 2005 con il punteggio di 97/100.  Nel 2009 consegue con il massimo dei voti il titolo di Dottore in Conservazione dei beni culturali dell'Università presso l'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli e nel 2011, presso lo stesso ateneo e con il medesimo esito, il titolo di Dottore Magistrale in Archeologia. Nel mese di aprile 2018 conseguirà il Diploma di Specializzazione in beni archeologici, titolo equipollente al dottorato di ricerca, necessario per l'accesso ad incarichi professionali presso il Mibact. Membro dello staff direttivo dell'Associazione culturale Heracles 2015, giornalista pubblicista dal maggio 2017, attualmente collabora con Il Giornale Off, approfondimento culturale online del quotidiano milanese.