Finita l'epoca delle truffe. Stop ai furbetti del cartellino, scanner delle impronte digitali e dell'iride per attestare la presenza
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“Finita l’epoca delle truffe. Finora la facevano franca in troppi”, così la ministra Bongiorno ha annunciato l’introduzione di sistemi di rilevamento dei dati biometrici per attestare la presenza dei lavoratori pubblici

Addio ai cd. furbetti del cartellino, i badge dei pubblici dipendenti verranno sostituiti da uno scanner per le impronte digitali o da sistemi di lettura dell’iride. Queste misure sono state introdotte dalla legge Concretezza della Pubblica Amministrazione, volta a riformare il pubblico impiego. Il nuovo regolamento è pronto per essere applicato, si attende solo l’ok del Garante della Privacy ed i pareri positivi della Conferenza Unificata e del Consiglio di Stato.

Le misure introdotte dalla Legge Concretezza della Pubblica Amministrazione per combattere i Furbetti del cartellino

Il passaggio dal badge alla rilevazione dei dati biometrici non sarà repentino ma graduale. Si partirà dagli enti pubblici più grandi per terminare con quelli più piccoli, inoltre la misura non verrà applicata a tutte le categorie di lavoratori pubblici. Sono previste alcune esenzioni, tra le quali: magistrati, avvocati e procuratori dello Stato, personale militare, delle forze di polizia di Stato, del Corpo nazionale dei vigili del fuoco; personale diplomatico e prefettizio; professori e ricercatori universitari. Discorso a parte va fatto per la scuola, i professori che già utilizzano il registro elettronico saranno esonerati mentre i Dirigenti scolastici dovranno attestare la propria presenza attraverso i nuovi sistemi di rilevazione biometrica.

Il regolamento che combatte il fenomeno dell’assenteismo nelle PA è solo una piccola parte della Legge “Concretezza”, tra le misure previste dalla legge ci sono anche: norme per velocizzare le assunzioni nelle PA, sistemi di supporto per le amministrazioni in difficoltà, semplificazione e miglioramenti nell’uso dei fondi strutturali. Prossimo obiettivo per la ministra sarà la riforma della dirigenza.

L’Aspra reazione dei sindacati

Dure sono state le critiche di tutte le rappresentanze sindacali. Secondo Ignazio Ganga esponente della Cisl, l’innovazione della PA deve iniziare dal rinnovo dei contratti collettivi nazionali e non attraverso disposizioni che per reprime le condotte di alcuni dipendenti pubblici impongano un trattamento a tutti.  La Cgil, invece, ritiene che questi controlli siano semplicemente una risposta retorica e populista per nascondere una vera difficoltà di capacità politica per cambiare davvero le pubbliche amministrazioni cui, peraltro, servono maggiori investimenti e risorse.

Il caso di Molfetta

La ministra Bongiorno, in tweet, ha dichiarato, riferendosi al caso di Molfetta: “Se fosse riscontrato quanto emerge dalle indagini sarebbe gravissimo! Con le impronte digitali stop ai truffatori e alla ‘fraudolenta solidarietà”.

L’ultimo caso di “Furbetti del cartellino” è stato scoperto nell’ospedale di Molfetta, in provincia di Bari, trenta indagati, tra i quali 12 arresti. Accertati 300 episodi di assenteismo in due anni d’indagine, tra gli indagati ci sono: dirigenti medici, personale paramedico, impiegati amministrativi nonché i tecnici addetti alla manutenzione degli impianti. I reati contestati, a vario titolo, sono truffa aggravata ai danni di Ente Pubblico, Falsità ideologica commessa da Pubblico Ufficiale, Abuso d’ufficio e Peculato.

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Mi chiamo Benedetta Greco, nel 2013 mi sono laureata in giurisprudenza, presso l'università Federico secondo di Napoli, con tesi sulla definizione di terrorismo in diritto internazionale (di cui vado molto fiera). Ho collaborato come praticante avvocato abilitato per diversi Studi legali e nel 2016 dopo tre anni di gavetta ho superato con successo l'esame di abilitazione alla professione forense. Le mie esperienze professionali si estendono anche al piano della didattica: nel 2014 ho diretto dei moduli riguardanti la “Legislazione commerciale” e “ Legislazione fiscale” nell'ambito di un corso sui “Requisiti professionali per il commercio” nonché un modulo sui “Riferimenti normativi e legislativi in ambito socio sanitario” rientrante nel corso di studi per l’acquisizione dell’attestato di Operatore socio sanitario.