Solo grazie all'intervento dei Carabinieri è stata evitata una vera e propria strage
Solo grazie all'intervento dei Carabinieri è stata evitata una vera e propria strage
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Oggi, 20 marzo 2019, è stata evitata per un pelo una strage di bambini in Lombardia. Di seguito tutta la terribile vicenda

Dobbiamo ringraziare i Carabinieri se stamattina è stato evitato un vero e proprio massacro, frutto della follia e della disperazione di un uomo.

Un’autista, un bus e una strage evitata

Ousseynou Sy, 47 anni, è un italiano di origine senegalese, da diversi anni in Italia. Integrato nella società italiana e lombarda con moglie italiana e due figli, di 18 e 12 anni. Conosciuto dalle Forze dell’Ordine per alcuni precedenti nel 2007 e nel 2011.

Da qualche tempo faceva l’autista di bus. Oggi avrebbe dovuto accompagnare una scolaresca, proveniente dalla Scuola Media Statale Giovanni Vailati di Crema, Provincia di Cremona.

Mentre stava accompagnando 51 bambini, lungo la Strada Provinciale 415, all’altezza di San Donato Milanese (vicino Milano), Sy ha fermato il mezzo e ha appiccato il fuoco.

Il mancato stragista voleva uccidersi e portare con se degli innocenti. Il motivo del gesto, sembrerebbe, essere legato alla situazione disperata dei migranti. Ousseynou ha accusato i politici e ministri Luigi di Maio e Matteo Salvini di essere responsabili della cosiddetta strage dei migranti nel Mediterraneo.

Come si evita una strage

A quanto sembra da ciò che è successo dopo, Sy deve aver minacciato la scolaresca durante il tragitto, perché un bambino (eroe della situazione) ha telefonato al 112, mettendo così sull’avviso i Carabinieri.

Questi ultimi hanno tentato di intercettare il bus ma non ci sono riusciti. Quando l’autista si è fermato e ha appiccato il suo mezzo, non aveva legato i bambini che sono riusciti a mettersi in salvo.

Le forze dell’ordine sono riusciti a catturare vivo Sy. L’uomo sarà incriminato per tentata strage.

Domande irrisolte

L’uomo ha sbagliato e su questo nessuno potrà pensarla diversamente. Il suo gesto non farà altro che inasprire una situazione già tesa.

Ciò che sta succedendo nel Mediterraneo è troppo complesso per poterlo imputare a due persone, seppure in posti chiave. Risposte devono essere date ma dall’intera Unione Europea. L’Italia da sola, attualmente, non ha la forza di poter agire.

Voi cosa ne pensate?

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Alessandro Maria Raffone, napoletano, classe ‘84, dopo la laurea in Scienze Storiche dell’Università Federico II, ha vinto un premio del Corso di Alta Formazione in Scienze Politiche “Studi Latinoamericani” dell’Università La Sapienza con la tesi Italia Fascista, Italiani all’estero e Sud America. Nel 2015 ha fondato l’Associazione Culturale “Heracles 2015”, la cui mission è far conoscere gli aspetti meno noti di Napoli. Ha scritto per la rivista Il Cerchio, e ha collaborato con il think thank indipendente Katehon. Ha concluso il Dottorato di Ricerca in “Storia, culture, e saperi dell’Europa Mediterranea dall’antichità all’età contemporanea” presso l’Università degli Studi della Basilicata nel febbraio 2018.