Ad oggi, si contano 49 esemplari di delfino deceduti tra le coste della Toscana e del Lazio, uccisi dal Morbillivirus
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In questi giorni nel Mediterraneo si sta consumando una vera e propria tragedia. Ad oggi, si contano 49 delfini deceduti tra le coste della Toscana e del Lazio, uccisi dal Morbillivirus

Da diversi giorni è stato diramato un allarme per un possibile contagio dovuto al virus del morbillo tra gli esemplari di delfino presenti nel Mar Mediterraneo, in particolare quelli nel Mar Tirreno. Il morbillo – spiega la biologa marina Sabina Airoldi, del centro studi sui cetacei Tethys, intervistata dall’ANSA – è l’ipotesi più plausibile per giustificare la moria di delfini. Dall’inizio del mese sono stati ritrovati i corpi di decine di cetacei tra le spiagge della Toscana e del Lazio.

Cos’è il Morbillivirus?

Morbillivirus è un genere di virus appartenente all’ordine Mononegavirales, dallo stesso ceppo virale derivano i virus del morbillo, del cimurro del cane, della peste bovina e della peste dei piccoli ruminanti. Com’è noto sono tutte malattie estremamente infettive.

La diffusione del virus

Non è la prima volta che questo virus colpisce i delfini ed altri cetacei in generale, già nei primi anni novanta, ci fu un’altra grande epidemia, seguita poi da quelle del 2013 e del 2016. Si può facilmente notare che nell’ultima decina di anni questo fenomeno si è triplicato, questo a causa dell’inquinamento dei nostri mari. Oggi l’impatto, però, potrebbe essere ben peggiore, tutti gli inquinanti che l’uomo immette in mare, come i policlorobifenili e i composti aromatici policiclici, indeboliscono le difese immunitarie dei cetacei e li debilitano, impedendo loro di contrastare in modo adeguato infezioni virali e batteriche. Inoltre, l’innalzamento della temperatura dell’acqua del mare facilita la proliferazione di agenti patogeni, infatti, non si esclude che questa sia una delle concause dell’epidemia.

Gli esiti delle analisi

Dalle prime analisi condotte dall’IZS, Istituto Zooprofilattico Sperimentale Lazio e Toscana, gli esemplari deceduti sono risultati positivi al Morbillivirus dei cetacei (CeMV). Per non creare allarmismi, è importante specificare che questo tipo di virus è patogeno solo e soltanto per i cetacei. Tuttavia, gli esperti consigliano di evitare il contatto  con le carcasse dei delfini.

Mi chiamo Benedetta Greco, nel 2013 mi sono laureata in giurisprudenza, presso l'università Federico secondo di Napoli, con tesi sulla definizione di terrorismo in diritto internazionale (di cui vado molto fiera). Ho collaborato come praticante avvocato abilitato per diversi Studi legali e nel 2016 dopo tre anni di gavetta ho superato con successo l'esame di abilitazione alla professione forense. Le mie esperienze professionali si estendono anche al piano della didattica: nel 2014 ho diretto dei moduli riguardanti la “Legislazione commerciale” e “ Legislazione fiscale” nell'ambito di un corso sui “Requisiti professionali per il commercio” nonché un modulo sui “Riferimenti normativi e legislativi in ambito socio sanitario” rientrante nel corso di studi per l’acquisizione dell’attestato di Operatore socio sanitario.