Street View
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Sarà sicuramente capitato a molti di ricorrere a Street View per poter pianificare un itinerario a piedi o in auto o per individuare un punto specifico di una città o di un piccolo paese poco conosciuto. Negli ultimi mesi, l’applicazione di casa Google ha dimostrato ulteriormente le sue straordinarie potenzialità nel perseguimento di un importante scopo: punire automobilisti e motociclisti irrispettosi delle norme del Codice della Strada

A Napoli, infatti, la locale Polizia Municipale ha dato il via, lo scorso mese di novembre, ad una sperimentazione: l’applicazione Street View è stata installata su due delle volanti solitamente utilizzate per l’effettuazione dei controlli sulle auto parcheggiate in sosta. Proprio per quanto riguarda quest’ultimo aspetto, i risultati ottenuti dalla Polizia Municipale di Napoli sono stati sorprendenti.

Gli ambiti della sperimentazione

La prima delle due telecamere di bordo configurate con Street View ha rilevato un notevole numero di auto e moto parcheggiate in zone non consentite, in particolar modo in “doppia fila”. Secondo quanto affermato dal Comandante del corpo partenopeo, Ciro Esposito, la quantità dei verbali redatti mediante l’applicazione soltanto nel primo mese di attuazione della sperimentazione è aumentata in modo significativo:1000 multe in più rispetto a novembre 2017.

La seconda delle due speciali telecamere ha ottenuto anch’essa buoni risultati. Il suo monitoraggio ha riguardato la presenza o meno dei tagliandi di rinnovo delle assicurazioni e delle revisioni. Il numero esatto dei verbali compilati attraverso il ricorso a Street View non è stato ancora comunicato dai vertici della Polizia Municipale ma, secondo alcune indiscrezioni fatte trapelare dallo stesso Comandante Esposito, anche in quest’ambito si è registrato un significativo incremento rispetto ai dati dell’anno precedente.

Una telecamera speciale per ogni Municipalità?

La Polizia Municipale di Napoli ha potuto beneficiare dell’uso di Street View a partire dallo scorso mese di luglio, anche se il servizio è in realtà operativo solo da settembre. Le speciali telecamere sulle quali è installata la nota applicazione di Google sono state concesse in comodato d’uso gratuito al Comune partenopeo dall’azienda Soes sino a maggio 2019. Visti gli ottimi risultati conseguiti nel solo mese di novembre, si spera che quest’ accordo possa essere rinnovato o che comunque si trovino ulteriori soluzioni per garantire un impiego duraturo di tali apparecchi che hanno operato per l’intera estensione del capoluogo campano. Sarebbe, infatti, necessario aggiungere altre telecamere proprio per fare in modo che in tutte le Municipalità ce ne sia almeno una. In tal senso, la proposta di acquistare nuove speciali apparecchiature sarà fatta a breve, nella Commissione Comunale Giovani e Polizia Locale da un gruppo di Consiglieri, guidati da Federico Arienzo, con l’auspicio che questa spesa possa essere già inserita nel prossimo bilancio di previsione.

Street View anche a Capodichino

Sulla scia del buon esito riscontrato in questa prima sperimentazione, sembra che Street View potrà presto essere utilizzata anche dalla direzione dell’Aeroporto Internazionale di Capodichino. La Gesac, che è l’ente gestore del grande scalo partenopeo, ha infatti comunicato di voler acquistare telecamere dotate dell’applicazione di Google per monitorare al meglio i tanti flussi di passeggeri che si determinano quotidianamente al suo interno: l’utilizzo pratico delle apparecchiature verrebbe affidato agli agenti di Polizia Municipale di Napoli.

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Nato a Taranto nel 1986, Angelo Zito frequenta il liceo classico conseguendo la maturità classica nel 2005 con il punteggio di 97/100.  Nel 2009 consegue con il massimo dei voti il titolo di Dottore in Conservazione dei beni culturali dell'Università presso l'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli e nel 2011, presso lo stesso ateneo e con il medesimo esito, il titolo di Dottore Magistrale in Archeologia. Nel mese di aprile 2018 conseguirà il Diploma di Specializzazione in beni archeologici, titolo equipollente al dottorato di ricerca, necessario per l'accesso ad incarichi professionali presso il Mibact. Membro dello staff direttivo dell'Associazione culturale Heracles 2015, giornalista pubblicista dal maggio 2017, attualmente collabora con Il Giornale Off, approfondimento culturale online del quotidiano milanese.