Stretta di Facebook sulle fake news. Da oggi ci sara’ un “controllore”

A pochi mesi dalle elezioni politiche, l’azienda di Mark Zuckerberg si avvarrà di Pagella Politica per cercare di sanare l’ondata di fake news

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facebook fake news

Anche il social network più usato al mondo, Facebook, dichiara guerra alle “fake news”. Un fenomeno sempre più dilagante e non è un caso che la rete sia un terreno fertile per il propagarsi di notizie false (questa la traduzione letterale di “fake news”).

D’altra parte le “bufale” sono sempre esistite ma con l’avvento di Internet e quello dei social network (tipo Facebook, appunto) le fake news si sono moltiplicate esponenzialmente. Basti pensare che talvolta (anche se in rari casi fortunatamente) persino i mass media internazionali si confondono e pubblicano una fake news spacciandola per vera, salvo poi rettificare nelle ore successive.

Lo scopo delle fake news è apparentemente insulso, quasi giocoso: far circolare una notizia falsa per divertimento. In realtà negli ultimi anni, sfruttando proprio il fatto che le fake news non siano più facilmente riconoscibili, ne sono state progettare a iosa soprattutto per screditare aziende o persone e c’è il sospetto che siano state utiizzate in Italia, all’estero  e anche in politica al fine di condizionare persino l’elezione di Trump come presidente degli Stati Uniti d’America.

Proprio a causa delle prossime elezioni politiche italiane l’azienda di Zuckerberg decide di adoperare, quindi, provvedimenti. Un giro di vite contro le fake news e per farlo si allea con Pagella Politica che si basa sui principi di Poynter. Per chi non lo sapesse Poynter è una sorta di guru del giornalismo etico.

L’Italia è solo l’ultimo dei paesi dove Facebook ha avviato un’offensiva contro le fake news ed in ogni paese in cui è stata intrapresa si è avvalsa della collaborazione con testate giornalistiche ritenute credibili e affidabili come ABC News, Ap, FactCeck.org, Politifact e Snopes.

Anche se il fine è nobile, qualcuno ha storto il naso per il modo in cui vengono gestiti i dati. A partire da oggi Pagella Politica avrà un occhio vigile su Facebook e verificherà e controllerà la veridicità delle notizie che verranno pubblicate (o meglio dire “postate”).

Se una notizia verrà giudicata come fake news, Facebook la farà apparire più in basso nel news feed degli utenti ed allegherà un’analisi scritta del “fact-checker” (il controllore dei fatti), che, come detto, in Italia, è Pagella Politica, ma non solo. Se un utente ha condiviso una notizia che poi è stata ritenuta fasulla, Facebook gli invierà una notifica incitandolo a denunciare altre notizie sospettate false attraverso il social network stesso.

A parte l’attività di fact checking, Facebook inoltre ripropone il decalogo che realizzò insieme alla fondazione Mondo Digitale, utile per riconoscere la fake news e  che fu già pubblicato lo scorso aprile. A quasi un anno di distanza il decalogo ora appare in cima al news feed e fino all’undici febbraio sarà anche pubblicato sui maggiori quotidiani di ben 14 paesi (tra cui l’Italia) e resterà a disposizione degli utenti nel centro assistenza di Facebook. Il decalogo fu presentato a Perugia durante il festival del giornalismo, da Adam Mosseri capo mondiale del news feed di Facebook e da Cambell Brown ex della Cnn ed ora a capo delle news partnership di Facebook.

Durante la presentazione furono evidenziati i punti salienti del decalogo, anche se, come dichiarato da Brown “la componente principale per scoprire se una notizia è vera o falsa è usare un po’ di buon senso”.

Non basta comunque solo questo. Mosseri aggiunse: “Stiamo contrastando la diffusione delle fake news intervenendo con l’interruzione delle possibilità di guadagno legate a questi siti”. D’altronde le fake news presentano spesso titoli sensazionalistici che inducono curiosità, e quindi a cliccare. Il guadagno avviene proprio da questo. Il cosiddetto “pay for click. Secondo alcune stime i guadagni provenienti da una fake news potrebbero raggiungere anche i diecimila dollari al giorno.

Il decalogo comunque invita, tra le altre cose, a controllare l’URL di provenienza di una notizia, di notare errori di battitura che spesso sono presenti nei siti di fake news, e soprattutto verificare se anche altre fonti riportano questa notizia. Alcune delle fake news più gettonate sono quelle che riguardano la morte di una celebrità oppure notizie che riportano come alcuni social network e app attualmente gratis, presto saranno a pagamento.

Facebook inoltre ha stretto anche una partnership con l’Agcom per partecipare al tavolo tecnico promosso dal Garante delle comunicazioni a dicembre, in cui si cercheranno strategie per garantire pluralismo e correttezza sulle piattaforme digitali, con lo scopo di prevenire e contrastare la disinformazione e/o quella falsa, con la speranza che questo serva anche per la tutela della sicurezza dell’informazione.