Willy il Coyote compie 70 anni
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Compiono proprio oggi 70 anni i mitici cartoon Beep Beep e Willy il Coyote

Era il 16 settembre del 1949 quando, per la prima volta, apparve al cinema un cortometraggio nel quale apparvero Willy il Coyote e Beep Beep. Il titolo di questo primo, fortunato, episodio è Lavato e Stirato (Fast and Furry-ous). Autore è stato lo sceneggiatore statunitense Charles Martin “Chuck” Jones, per la celebre casa cinematografica Warner Bros. Il mitico duo fa parte degli universi fittizi dei Looney Tunes e delle Merrie Melodies.

Willy il Coyote e Beep Beep

Nei tanti episodi trasmessi Willy non riesce mai a catturare Beep Beep, eppure è sempre al primo che noi guardiamo con simpatia e ammirazione. Perché? Chi scrive questo articolo ritiene che Willy riesce a suscitare certi sentimenti in noi grazie alle sue doti e alle sue vicende. È intraprendente ma sfortunato, ingegnoso nei suoi diversi tentativi volti alla cattura del suo odiato rivale ma alla fine non riesce mai a catturarlo.

Possiamo tranquillamente dire che il nostro coyote preferito rappresenta il nostro ingegno, la nostra volontà di affrontare anche le sfide più difficili ben sapendo che non sempre si riesce a vincere.

Poi, diciamoci la verità, chi ama i vincenti, i perfettini, i so tutto io? Nessuno, chi perde (il caso di Paperino è emblematico in questo) risulta sempre più simpatico agli occhi dell’uomo comune.

Note caratteristiche dei due personaggi

È molto raro ascoltare la voce di Willy visto che di solito si esprime attraverso cartelli estemporanei, mentre il suo antagonista produce solo il tipico verso “bii-bip“.

Per catturare il pennuto, il nostro coyote utilizza diverse trappole e macchinari forniti dalla Acme Corporation. Puntualmente, però, queste attrezzature presentano un qualche difetto che permette al veloce pennuto di schizzare via, sano e salvo. A pagarne le conseguenze è sempre il famelico coyote.

Willy il Coyote e Beep Beep saranno sempre dei personaggi immortali nell’infanzia di qualsiasi bambino nel mondo.

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Alessandro Maria Raffone, napoletano, classe ‘84, dopo la laurea in Scienze Storiche dell’Università Federico II, ha vinto un premio del Corso di Alta Formazione in Scienze Politiche “Studi Latinoamericani” dell’Università La Sapienza con la tesi Italia Fascista, Italiani all’estero e Sud America. Nel 2015 ha fondato l’Associazione Culturale “Heracles 2015”, la cui mission è far conoscere gli aspetti meno noti di Napoli. Ha scritto per la rivista Il Cerchio, e ha collaborato con il think thank indipendente Katehon. Ha concluso il Dottorato di Ricerca in “Storia, culture, e saperi dell’Europa Mediterranea dall’antichità all’età contemporanea” presso l’Università degli Studi della Basilicata nel febbraio 2018.