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La notizia finora tenuta nascosta

È la personalità femminile più influente di Twitter nel 2018 e la seconda donna più pagata della musica (dopo Katy Perry) secondo Forbes. Inoltre, il suo album Reputation è il più venduto dell’anno nella classifica della rivista Billboard. Ma per Taylor Swift, una delle stelle più luminose del firmamento discografico mondiale, i record non sono solo positivi: la reginetta del country (che ultimamente ha subito una svolta pop e sexy) è anche uno dei personaggi più presi di mira da stalker e molestatori. Sarà per questo motivo che la cantante 29enne ha pensato di ricorrere a misure di sicurezza “estreme”.

La tecnologia

Lo staff di Taylor Swift ha, infatti, utilizzato uno scanner facciale all’ingresso del concerto che la pop star ha tenuto il 18 maggio al Rose Bowl di Pasadena, nascondendolo dietro un video che mostrava le prove dello show. I fan avvicinandosi allo schermo non si accorgevano di essere fotografati. Questo stratagemma è stato usato per individuare una serie di stalker della cantante di “Reputation”.

Una telecamera, nascosta in uno stand che riproduceva video del soundcheck e delle prove del concerto, scattava foto a chiunque si fermasse a dare un’occhiata. Il sistema provvedeva a raccogliere le immagini e a spedirle a un centro di controllo a Nashville, per confrontarle con un database interno. Un capo della sicurezza di Oak View Group, che si occupa di sorveglianza in posti come il Madison Square Garden e il Forum di Los Angeles durante i grandi eventi, ha svelato il segreto alla stampa nei giorni scorsi.

Le polemiche

La notizia ha suscitato polemiche tra chi nutre perplessità rispetto agli effetti che una tecnologia del genere può avere sulla privacy delle persone. La gente è libera, in fondo, di prendere parte ai pubblici eventi e avrebbe il sacrosanto diritto di essere informata, qualora qualcuno la fotografasse e la inserisse in un data base.

Solo pochi giorni fa una persona è riuscita ad entrare nella casa di Taylor Swift (ha fatto la doccia e ha dormito nel letto della star), per poi essere arrestata dalla polizia. Tuttavia, il fatto che gli episodi di stalking ai danni della pop star aumentino vertiginosamente non giustifica la minaccia alla riservatezza del pubblico.

I miei genitori mi diedero due nomi, Giovanni e Luca: idea elegante, ma poco pratica. Per fortuna, rimediarono soprannominandomi in modo più semplice Gianluca. Ho 38 anni e sono un ragazzo della provincia: Palma Campania, precisamente; scoprire dove si trovi è una sfida avvincente. La mia attività principale è subire le conseguenze dell'essermi abilitato giornalista professionista. Dopo aver maturato alcune esperienze in redazioni radio e TV, oggi scrivo di spettacoli, televisione e teatro principalmente, sebbene ami molto di più il cinema: l'importante nella vita è fare scelte coerenti. Per PSB Privacy e Sicurezza, mi occupo di tecnologia e video game, mantenendo l'obiettivo di informare e, nel contempo, aprire una finestra di aria fresca e leggera sulle notizie.