Il gruppo italiano Camozzi si è aggiudicato l’appalto per la realizzazione della struttura di precisione del gigantesco Telescopio Magellano
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Il gruppo italiano Camozzi si è aggiudicato l’appalto per la realizzazione della struttura di precisione che sosterrà le lenti del gigantesco Telescopio Magellano

 Il Giant Magellan Telescope (GMT) proprio come suggerisce il nome sarà il telescopio più grande in mai realizzato sulla Terra, sfrutterà la tecnologia ad infrarossi di ultima generazione per esplorare i pianeti al di là del sistema solare, alla ricerca di possibili segnali di vita fuori dalla Terra. Il nuovissimo telescopio con diametro 24,5m (80ft) sarà lo strumento in grado di cambiare la storia delle esplorazioni spaziali.

Il gruppo Camozzi, tramite la controllata Ingersoll Machine Tools che ha sede a Rockford (Illinois), in collaborazione con la società tedesca MT Mechatronics hanno finalmente concluso l’accordo con la GMTO, l’ente che si occupa di promuovere il progetto di sviluppo del nuovo telescopio.  

Il funzionamento del nuovo Telescopio Magellano

Il telescopio sarà dotato di 7 specchi giganti, l’intera struttura peserà circa 2100 tonnellate e si muoverà grazie ad una struttura idrostatica. Il telescopio di fatto galleggerà  su un film d’olio spesso solo 50 micron (2 millesimi di pollice), che ne garantirà il movimento senza attrito per compensare la rotazione terrestre in modo da tenere sempre ben focalizzati i corpi celesti e permettere agli strumenti montanti su Magellano di analizzare i dati così ricavati.

La tecnologia utilizzata per il movimento di GMT, fu brevetta vari anni fa da INNSE, azienda del Gruppo Camozzi, l’azienda italiana ha riscosso molto credito tra le altre società del settore , soprattutto a livello internazionale, per lo sviluppo di tecnologie che utilizzano l’idrostatica applicata.

L’Amministratore Delegato nonché Presidente del  gruppo Camozzi, Lodovico Camozzi, ha affermato: “Siamo felici di lavorare per creare un apparato scientifico esclusivo e rivoluzionario per lo studio del cosmo profondo. Il progetto riempie di orgoglio e motiva tutti noi di Camozzi ed è un importante riconoscimento alle tecnologie più avanzate del nostro gruppo. Siamo inoltre soddisfatti di essere stati prescelti in una competizione fra i gruppi più importanti a livello internazionale”.

Il progetto

Il gruppo bresciano Camozzi insieme al partner tedesco dovrà realizzare la struttura di precisione in acciaio da 1.300 tonnellate che dovrà sostenere la parte ottica e gli specchi del GMT. In particolare la società tedesca MT Mechatronics si occuperà della progettazione , della meccanica e del sistema di controllo mentre la Ingersoll Machine Tools (la società controllata dal gruppo Camozzi) produrrà i componenti, li assemblerà e testerà il meccanismo di precisione che servirà affinché il telescopio possa seguire il movimento dei corpi celesti. Una volta terminati i test tutta la strumentazione sarà consegnata in Cile dove verrà installata sul GMT. Il valore dell’accordo è di circa 135 milioni di dollari, lo sviluppo e la realizzazione del progetto richiederanno nove anni di lavoro e la collaborazione di numerosi professionisti specializzati nel settore quali: ingegneri, designer, lavoratori di metalli e macchinisti.

Il Dott. Robert N. Shelton, Presidente di GMTO, ha dichiarato: “La costruzione della struttura del telescopio è uno degli step principali da intraprendere per la costruzione del Telescopio Gigante di Magellano”, il dott. James Fanson, Manager di Progetto di GMTO ha aggiunto: “Abbiamo scelto Ingersoll Machines Tools e MT Mechatronics per la loro grande specializzazione nella produzione di complesse strutture di precisione e nell’eccellenza dimostrata nella realizzazione qualitativa e temporale, dopo due anni di competizione a livello globale”.

Il telescopio gigante di Magellano rappresenta uno dei progetti più arditi e affascinati per l’attuale comunità scientifica, si spera che questo progetto possa aprire nuovi orizzonti per l’esplorazione spaziale.

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Mi chiamo Benedetta Greco, nel 2013 mi sono laureata in giurisprudenza, presso l'università Federico secondo di Napoli, con tesi sulla definizione di terrorismo in diritto internazionale (di cui vado molto fiera). Ho collaborato come praticante avvocato abilitato per diversi Studi legali e nel 2016 dopo tre anni di gavetta ho superato con successo l'esame di abilitazione alla professione forense. Le mie esperienze professionali si estendono anche al piano della didattica: nel 2014 ho diretto dei moduli riguardanti la “Legislazione commerciale” e “ Legislazione fiscale” nell'ambito di un corso sui “Requisiti professionali per il commercio” nonché un modulo sui “Riferimenti normativi e legislativi in ambito socio sanitario” rientrante nel corso di studi per l’acquisizione dell’attestato di Operatore socio sanitario.