Terra dei Fuochi
Fonte: Unsplah
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Nella notte tra venerdì 28 Agosto e sabato 29 Agosto si è registrato l’ennesimo caso di rifiuti in fiamme. Solo in questa settimana si sono verificati più di 10 roghi nei 145 comuni che fanno parte della “Terra dei Fuochi”, sfiorando una criticità tale da arrivare quasi a proclamare lo stato di emergenza.

Quest’ultimo episodio si è verificato a Maddaloni, in provincia di Caserta, precisamente in un’area complessiva di 150 mq vicina a Viale dello Sport.

L’incendio ha coinvolto vegetazione secca, rifiuti misti accantonati e lasciati in strada e due pali della rete Telecom. I Vigili del Fuoco di Caserta, giunti tempestivamente sul posto, sono intervenuti con varie squadre per domare l’incendio e mettere in sicurezza i due pali Telecom, con l’ausilio dell’autoscala proveniente dalla Sede Centrale del Comando dei Vigili del Fuoco di Caserta.

Le cause dell’incendio sono ancora incerte e in corso di verifica.

Le preoccupazioni dei residenti della “Terra dei Fuochi”

Nel casertano la situazione è molto grave, in quanto i residenti ogni giorno sono a contatto con nubi tossiche e incendi, che rendono l’aria irrespirabile e la sicurezza manchevole.

Quello che sta succedendo nelle ultime settimane è stato denunciato dagli ambientalisti locali sulle loro pagine Facebook, nella speranza di essere ascoltati.

In particolare sono stati gli ambientalisti di “Terra Nostrum” associazione con sede a Trentola Ducenta, comune di Caserta, che si sono fatti portavoce della malcontento generale dei cittadini, scagliandosi contro tutte quelle ditte che lavorano in nero, quindi senza tracciabilità, che lucrano a discapito della salute pubblica.

Le parole degli ambientalisti

«Siamo immersi in una nube tossica di proporzioni gigantesche, atmosfera satura di fumo acre e acido, una cosa impressionante, allucinante, mai vista prima. Ovunque ti giri, c’è fumo in sospensione, non si respira più!. Ma ci rendiamo conto? Il cielo non si vede più, è coperto dal fumo e dalla puzza. Sembra nebbia in sospensione ma è tutto fumo acre, tossico e irritante. Ovunque ti giri, ovunque volgi lo sguardo, colonne di fumo nero che si alzano no-stop. Chi non conosce la follia di Terra dei fuochi, vedendo queste immagini crederà di un paese in guerra. Una situazione di una gravità inaudita. Un territorio abbandonato al suo tragico destino. Quest’anno la situazione roghi tossici in Terra dei fuochi è molto più grave rispetto al 2019. Sono almeno 145 i comuni che fanno parte della cosiddetta “Terra dei Fuochi”, se facciamo almeno un rogo per paese, ma sicuramente ne sono di più, rendetevi conto che disastro si sta consumando. Stanno bruciando l’impossibile, veleni di tutti i tipi, nella maniera più libera possibile. Ormai comandano loro, l’organizzazione criminale dei roghi tossici: stanno facendo soldi a palate smaltendo illegalmente mentre migliaia di persone stanno patendo le pene dell’inferno. Moltissimi si ammaleranno a causa di questi criminali che agiscono indisturbati. Una follia allucinante, aberrante.Nessuno parla più, tutto tace».

Queste le parole riportate nel post pubblicato ad inizio settimana a causa di un ennesimo rogo appiccato vicino al Tempio di Casapesenna, anch’esso avvolto dalle fiamme e dalla puzza irrespirabile.

Per quanto si possa indagare in materia, soltanto basandosi sulla propria coscienza individuale si può porre un limite e finalmente fine all’inquinamento presente nei paesi che fanno parte della cosiddetta “Terra dei Fuochi”, creando una situazione migliore per l’ambiente e per la vita dei cittadini costretti a coabitare con inquinamento e paura costante.