Terremoto oggi Pozzuoli e Campi Flegrei
I dettagli della scossa sul sito dell'Osservatorio Vesuviano
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Una scossa di terremoto ha colpito Pozzuoli ed i Campi Flegrei stamattina all’alba. Torna l’incubo del bradisismo dopo lo sciame sismico. L’Osservatorio Vesuviano fa il punto della situazione

Aggiornamento ore 14:55

Lo sciame sismico che ha colpito Pozzuoli ed i Campi Flegrei nelle prime ore di oggi sembra adesso voler concedere una tregua, con nessun nuovo evento sismico registrato nelle ultime tre ore. Nel frattempo, il Direttore dell’Osservatorio Vesuviano Francesca Bianco fa il punto della situazione. L’attuale fase sismica rientra nell’attività prevista per un’area in allerta gialla come quella flegrea: non emergono dunque nuovi motivi di allarme.

Aggiornamento ore 9:40

Continua lo sciame sismico sui Campi Flegrei, anche dopo l’evento principale. A tal riguardo, l’Osservatorio Vesuviano ha aggiornato la magnitudo dell’evento di stamattina, portandolo a 2.5. Seguiranno aggiornamenti

Una scossa di terremoto scuote Pozzuoli ed i Campi Flegrei

Una scossa di terremoto di magnitudo 2.0 ha svegliato stamattina i cittadini di Pozzuoli e  degli altri centri flegrei. L’evento sismico è avvenuto stamane all’alba, quando erano le ore 5:26. Epicentro situato poco ad est del cratere della Solfatara, nei pressi dell’Oasi di Pisciarelli. Ipocentro del sisma poco profondo, pari a 1,3 Km. La scossa è stata preceduta dal solito cupo boato proveniente dalla Solfatara, che ha contribuito a creare il panico tra la popolazione più del sisma stesso.

Non si tratta di un evento isolato: nella notte il suolo puteolano ha tremato senza sosta. Fino ad ora, lo sciame sismico ha dato luogo difatti a ben 19 eventi, quasi tutti avente carattere strumentale, cioè non avvertiti dalla popolazione. L’evento più forte è stato però avvertito distintamente dai cittadini del centro puteolano, che sono stati svegliati di soprassalto. Stavolta però la scossa è stata avvertita anche nelle altre città flegree, da Bacoli, a Quarto e Monte di Procida. La scossa è stata avvertita distintamente anche nei quartieri napoletani di Bagnoli, Agnano e Fuorigrotta.  Numerose le chiamate ai numeri di emergenza, mentre il sito dell’Osservatorio Vesuviano è andato in tilt per alcuni minuti, probabilmente per il sovraccarico di accessi.

Non si segnalano danni a persone o cose. La bassa profondità dell’ipocentro, se da un lato rende la scossa avvertibile in un’area limitata, d’altro canto amplifica gli effetti dell’evento nelle zone dove il terremoto viene avvertito.

Terremoto oggi Pozzuoli: torna l’incubo del bradisismo

Ogni volta che uno sciame sismico interessa i Campi Flegrei, torna tra i cittadini l’incubo del bradisismo. Si tratta di un fenomeno che interessa i Campi Flegrei da sempre, con periodiche fasi di innalzamento del suolo (bradisismo ascendente), alternate a fasi di sprofondamento. Il cosiddetto tempio di Serapide a Pozzuoli rappresenta una sorta di termometro del bradisismo nel corso dei secoli. Il bradisismo discendente causò, ad esempio, la fine del prestigio di una famosa località di villeggiatura in epoca romana come Baia, oggi in buona parte sommersa dall’acqua. Il sollevamento del suolo è invece temuto perché potrebbe essere indice di eruzione imminente. Il 29 settembre 1538 ci fu l’ultima eruzione in terra flegrea, che portò alla nascita del Monte Nuovo: ricordiamo che, in quel caso, il suolo si sollevò di ben 7 metri prima dell’eruzione.

In epoca recente ci sono state due crisi bradisismiche. Nel biennio 1970-72 il suolo si innalzò di circa 1,5 metri. Il bradisismo ascendente causò danni strutturali talmente alti agli edifici storici di Pozzuoli da causare l’evacuazione del Rione Terra. Ricordiamo poi gli anni 1983-84, durante i quali l’innalzamento del suolo (anche 4 millimetri al giorno) fu accompagnato da migliaia di scosse di terremoto.

Dopo una fase di bradisismo discendente, negli ultimi anni la terra flegrea ha ripreso a salire, al ritmo di circa 7 mm al mese.