Thalassa MANN
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Ancora pochi giorni per poter ammirare al MANN la mostra “Thalassa, meraviglie sommerse dal Mediterraneo” 

Anche i musei, come tante altre realtà del nostro paese, sono rimaste inaccessibili al pubblico per tutto il periodo del lockdown, imposto per impedire il propagarsi del Coronavirus. Una situazione che ha portato o alla cancellazione o allo slittamento di numerose mostre temporanee. 

E’ il caso, ad esempio, della mostra “Thalassa, meraviglie sommerse dal Mediterraneo”, inaugurata il 12 dicembre del 2019 al Museo Archeologico Nazionale di Napoli (MANN). Avrebbe dovuto terminare il 9 marzo 2020 ma la chiusura è stata slittata prima al 21 giugno poi al 31 agosto. 

Quindi avete ancora tempo per ammirare una mostra interessante sulla archeologia subacquea, tra Italia e Mediterraneo. 

Thalassa, meraviglie sommerse dal Mediterraneo

La mostra, ospitata nel celebre Salone della Meridiana, presenta più di 400 reperti archeologici, tra vasi, monete, statue, monili e molto altro ancora al fine di dare un quadro completo ed esaustivo della civiltà mediterranea nel Mondo Antico

Particolare del soffitto del Salone della Meridiana al MANN

Un punto di incontro e di scontro, di commerci e di guerre, dove l’Italia è stata una delle protagoniste assolute. 

Atlante Farnese

La mostra ha come suo perno le costellazioni presenti sull’Atlante Farnese, celebre opera marmorea databile al II sec. d.C. Proprio come i marinai dell’Antichità che per viaggiare di notte utilizzavano le costellazioni del firmamento, così il visitatore della mostra seguirà un percorso, allestito con le più moderne tecnologie, basato proprio sulle costellazioni dell’Atlante Farnese, posizionata in fondo al Salone della Meridiana. 

Atlante Farnese

Le nove sezioni della mostra

Thalassa è composta da nove sezioni: 

1) Tesori sommersi; 

2) I primi passi dell’Archeologia subacquea; 

3) Relitti; 

4) Vita di bordo; 

5) Navigazione, mito e sacro; 

6) Il mare, via dei commerci; 

7)  Il mare e le sue risorse; 

8) Bellezza ed otium; 

9) Acque profonde.

Alcune delle opere esposte

Sono diverse le opere esposte di grande interesse per il visitatore, tra queste ultime vogliamo ricordare: la statuina in bronzo del dio fenicio Reshef di Selinunte (conservato al Museo Salinas di Palermo), un controrostro di una nave romana,  a forma di cinghiale, trovato nel porto di Genova a fine XVI secolo (Musei Reali di Torino) e i numerosi oggetti di vita quotidiana rinvenuti nel relitto di Anticitera (rinvenuto nel 1900 da alcuni pescatori di spugne). 

Come è nata Thalassa

“Thalassa, meraviglie sommerse dal Mediterraneo” nasce dalla sinergia che si è creata tra l’Assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana della Regione Sicilia e il Museo Archeologico. 

Una collaborazione dovuta in grande misura al Professore e archeologo Sebastiano Tusa, deceduto tragicamente nella sciagura aerea del marzo dell’anno scorso. 

La mostra è stata curata da Paolo Giulierini, Sebastiano Tusa, Salvatore Agizza, Luigi Fozzati e Valeria Li Vigni