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The English Game: una storia di riscatto sportivo e sociale

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the english game, il calcio per tutti

Tra ascesa del professionismo calcistico e riscatto sociale si dipana la serie televisiva, targata Netflix, The English Game 

Il calcio moderno è nato tra le brume della Gran Bretagna. Ma quanti conoscono la sua storia e di come è passato dall’essere uno sport elitario ad essere uno sport di massa, seguito in tutto il globo da miliardi di fan. 

A raccontarci tutto ciò e molto altro ci ha pensato la miniserie televisiva di drammi sportivi storici The English Game

Alle origini del calcio moderno: The English Game 

Questa miniserie, costituita da sei puntata, è stata ideata da Julian Fellowes (creatore della celebre serie televisiva Downton Abbey), Tony Charles e Oliver Cotton ed è possibile seguirla su Netflix dal 20 marzo 2020. 

Ogni puntata dura circa un’ora e ci mostra il dipanarsi della rivalità tra due società sportive, le quali mirano entrambe alla FA Cup, il più prestigioso trofeo inglese dell’epoca. 

La trama della serie 

La nostra storia inizia nel 1879 e si conclude nel 1883. Old Etonians, una squadra costituita da ex studenti di Eton, affronta prima il Darwen FC e poi il Blackburn ma non è solo una competizione calcistica. Sono due mondi che si affrontano. Da un lato abbiamo il banchiere Arthur Kinnaird, capitano degli Old Etonians; dall’altro lato lo scalpellino  Fergus “Fergie” Suter, giocatore professionista scozzese. 

A quei tempi il professionismo era vietato perché considerato disonorevole. Erano stati gli etoniani ad aver dato una serie di regole codificate al calcio inglese e non volevano che dei plebei operai vi prendessero parte. 

Ma la Storia, per fortuna, è andata in un altro senso.  

Una società divisa 

La società vittoriana era profondamente diseguale. Ricchi e poveri vivevano in due mondi profondamente distinti. Gli operai dovevano andare a lavoro dalle 5 del mattino fino alle 9 di sera. L’unico luogo dove questi due mondi potevano confrontarsi a viso aperto era il campo di gioco. 

Proprio per questo motivo il calcio divenne così importante. Una storia da conoscere per comprendere meglio la società nella quale viviamo. 

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Alessandro Maria Raffone, napoletano, classe ‘84, dopo la laurea in Scienze Storiche dell’Università Federico II, ha vinto un premio del Corso di Alta Formazione in Scienze Politiche “Studi Latinoamericani” dell’Università La Sapienza con la tesi Italia Fascista, Italiani all’estero e Sud America. Nel 2015 ha fondato l’Associazione Culturale “Heracles 2015”, la cui mission è far conoscere gli aspetti meno noti di Napoli. Ha scritto per la rivista Il Cerchio, e ha collaborato con il think thank indipendente Katehon. Ha concluso il Dottorato di Ricerca in “Storia, culture, e saperi dell’Europa Mediterranea dall’antichità all’età contemporanea” presso l’Università degli Studi della Basilicata nel febbraio 2018.