Umbrella academy
Umbrella academy
adv

The Umbrella Academy, la serie distribuita da Netflix, ha già sbancato tutti i “botteghini digitali”. Ecco, in breve, la storia del telefilm.

The Umbrella Academy: prologo

Un misterioso miliardario si prende carico di sette bambini nati in una circostanza molto particolare: tutti nello stesso istante e senza che le loro madri fossero incinte fino al giorno prima. I bambini dimostrano subito di avere dei poteri fuori dal comune, e vengono cresciuti ed educati come una task-force per combattere il male e le avversità.

La trama

Anni dopo, questo nobile intento è andato distruggendosi e i bambini, ormai divenuti adulti, soffrono i propri disagi derivati dal possedere determinati poteri. Tra i vari disturbi, nessuno di loro sembra emergere e dimostrare di essere realmente cresciuto dal bambino impaurito che era. Inoltre, alla morte del magnate, tutti si riuniscono nella casa d’infanzia portando alla luce vecchi dissapori mai sanati.

Progetto Umbrella

Nato da un’idea di Gerard Way, frontman dei My Chemical Romance, è stato prodotto a tiratura limitata nel 2007 edito dalla Dark Horse Comics. Nel 2010 gli Universal Studios ne acquisiscono i diritti con l’intento di partorire un film sui supereroi, ma dopo varie vicissitudini, questo progetto tramonta ancor prima di vedere la luce. Nel 2015, finalmente, viene annunciato The Umbrella Academy il quale, contrariamente a quanto preannunciato, verrà prodotto sotto forma di serie televisiva. A Gennaio del 2018 partono ufficialmente le riprese e la messa in onda del telefilm arriva, sempre su Netflix, il 15 Febbraio 2019.

Seconda stagione

Dopo la fortunata prima stagione, acclamata da pubblico e critica, non sarà difficile vedere in onda una seconda stagione. Gerard Way ha infatti confermato che la saga, almeno quella a fumetti, non è per niente finita e che la troupe viene costantemente aggiornata sulle decisioni dei protagonisti. Di seguito le sue affermazioni del cantante: “Ciò che ho fatto per Steve Blackman e gli scrittori è stato creare un documento di diciotto pagine che contenesse tutto. Perfino su alcune delle graphic novel che ancora non sono uscite, e che in totale dovrebbero essere otto. Gli ho dato quindi le linee guida di quello che dovrà succedere, in modo da seminare alcune cose per il futuro, e spero davvero che la serie sia un successo, così ne potremo fare altre. Loro sono molto curiosi di quello che facciamo io e Gabriel, gli mandiamo sempre i nuovi fumetti e vogliono sapere tutto”

Che dire: non è ancora ufficiale, ma questi indizi fanno ben pensare ad una firma per il prolungamento della serie!