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TikTok è finito sotto il controllo del Garante della privacy: si chiede maggior tutela per i dati personali degli utenti del popolare social network

In tema di privacy c’è sempre molta attenzione, ora è finito sotto osservazione uno dei social più popolari del momento: TikTok. Il Comitato europeo per la protezione dei dati personali è stato chiamato in causa per identificare i pericoli che si nascondono soprattutto per i minori.

Prima di scoprire quali possono essere questi rischi, capiamo bene che cos’è e quali sono i compiti di questo comitato.

Comitato europeo per la protezione dei dati: i suoi compiti e la sua importanza

Il Comitato europeo per la protezione dei dati è composto dai rappresentanti delle autorità nazionali e dal Garante europeo per la protezione dei dati.

Questo organismo, che contribuisce all’applicazione delle norme in tema di privacy in tutta l’Unione Europea, ha i seguenti compiti:

  • fornire orientamenti generali per chiarire le disposizioni normative;
  • fornire consulenza alla Commissione europea su qualsiasi questione correlata alla protezione dei dati personali e a proposte normative nell’Unione europea;
  • adottare strumenti di coerenza in casi transfrontalieri relativi alla protezione dei dati;
  • promuovere la cooperazione e lo scambio efficace di informazioni e migliori prassi fra le autorità di controllo nazionali.

TikTok: maggior controlli sulla tutela della privacy

TikTok è il social nato in Cina nel 2016 con il quale gli utenti possono creare delle brevi clip di durata massima di 60 secondi, aggiungendo anche filtri ed effetti particolari.

Negli ultimi tempi sta avendo molto successo anche tra personaggi noti (politici, attori, cantanti), ma sono soprattutto i più giovani ad usarlo e da qui che nascono i dubbi sulla tutela della privacy per i minori.

Il Garante italiano per la privacy ha chiamato in causa proprio il Comitato europeo per la protezione dei dati, affinché si possa intervenire per accertare le possibili minacce alla sicurezza degli utenti che utilizzano il social network. Tra le richieste formulate c’è anche l’idea di creare una task force specifica “per sapere cosa accade dei dati e se ci sono delle falle su un social network che è particolarmente diffuso fra i nostri figli”.

Ancora una volta i social sono sotto la lente d’ingrandimento, dopo Facebook, Twitter e Instagram, ora è il turno di TikTok: si riuscirà, finalmente, a tutelare i dati personali degli utenti?

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Nato a Napoli nel 1983, Francesco De Fazio consegue, con lode, la laurea magistrale nel 2012 in “Comunicazione pubblica e d’impresa” presso l'Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli e nel 2013, presso lo stesso ateneo, si specializza come “Esperto nell’orientamento scolastico, universitario e professionale”. Nel 2011 ha svolto un tirocinio presso l’Ufficio stampa del Provveditorato alla Opere Pubbliche Campania e Molise, ma la passione del giornalismo continua nel corso degli anni continuando a scrivere per vari giornali online. L’esperienza più significata inizia nel giugno 2012 dove lavora presso il Servizio di Orientamento e Tutorato del Suor Orsola Benincasa. In qualità di Consulente all’Orientamento ha svolto attività di: consulenza e colloqui di orientamento didattico e professionale, promozione di Ateneo, gestione social network, tutor d’aula.