La quattordicenne, Emma Yang, di Hong Kong ha sviluppato “Timeless” un software che le permetterà di comunicare con la nonna malata di Alzheimer
adv

La quattordicenne, Emma Yang, di Hong Kong ha sviluppato “Timeless” un software che le permetterà di comunicare con la nonna malata di Alzheimer

L’applicazione messa a punto dalla quattordicenne Emma Yang in collaborazione con la Dottoressa Melissa Kramp, esperta del morbo di Alzheimer, e i genitori esperti informatici promette di migliorare le condizioni di vita dei malati di Alzheimer. Il progetto è così innovativo e rivoluzionario che sia Bill Gates che il vicepresidente esecutivo di Alibaba, Joseph Tsai si sono congratulati con la giovanissima Emma.

Combattere L’Alzheimer

Dalle ultime stime effettuate risulta che, ad oggi, le persone affette da Alzheimer sono circa 50 milioni, di cui 600 mila solo in Italia. Il trend, purtroppo, è in aumento ed i ricercatori ritengono che nel 2050 questa malattia degenerativa colpirà circa 130 milioni di soggetti. Tre le persone affette da questa malattia c’è anche la nonna della giovanissima inventrice, la piccola Emma spinta dalle difficoltà mnemoniche della nonna che racconta “Negli ultimi tempi non ricordava più se aveva già parlato con qualcuno di noi, già dopo pochi secondi”, è nata l’idea di “Timeless”; l’applicazione consiste in un supporto concreto per la memoria.

Come funziona Timless

L’idea è diventata una vera e propria missione di vita per Emma. Grazie anche al supporto dei genitori esperti informatici, della dottoressa Melissa Kramps e alla collaborazione con Kairos, una società di startup esperta in uso di intelligenza artificiale, finalmente, il progetto è diventato realtà. Emma ha iniziato a lavorare a Timless all’età di 12 anni, spinta dall’amore verso la nonna che già all’epoca iniziava ad avere i primi problemi di memoria.

Timeless non è altro che un supporto menmonico, grazie ad esso le persone affette da Alzheimer potranno ricordare eventi, anniversari, rimanere in contatto con i propri cari e con il mondo che li circonda. L’applicazione funziona grazie ad un algoritmo di riconoscimento facciale combinato all’Intelligenza Artificiale. Le foto dei familiari devono essere raggruppate per categoria e salvate sullo smartphone del proprio caro. Una rubrica per immagini, che con un semplice click sulla foto, fornisce al malato tutte le informazioni necessarie al riconoscimento del proprio caro e gli permette di inviare messaggi o di chiamare il numero associato. Può sembrare banale ma l’aspetto più triste di questa malattia è proprio il lento ed inesorabile isolamento a cui sono condannati i malati di Alzheimer e i loro parenti, per cui un supporto in tal senso migliorerebbe enormemente la vita di queste persone.

Lo sviluppo di quest’applicazione, inizialmente, non ha avuto un grande sostegno; la ragazza, tuttavia, non si è lasciata scoraggiare dalle difficoltà, “Penso che la perseveranza sia davvero importante” ha dichiarato, successivamente Emma; tant’è che, lo scorso anno, per portare avanti il suo progetto e reperire i fondi necessari ha persino avviato una campagna di crowdfunding che ha raccolto più di 10.000 dollari. Fortunatamente, i primi risultati le hanno dato ragione; l’uso di dispositivi che sollecitano la memoria dei malati aiutano a rallentare il progresso della malattia.

Che futuro ci aspetta?

L’applicazione progettata da Emma ha attirato l’attenzione di molte aziende e attualmente insieme a lei collaborano al progetto un team internazionale che include un designer in California e uno sviluppatore in Germania. Al momento l’app è supportata solo dal sistema operativo iOS. Il prossimo passo, ha dichiarato Emma, sarà avviare progetti pilota che rendano Timeless accessibile a quante più persone possibili, si stima di raggiungere 50 mila utenti il prossimo anno.

Avatar
Mi chiamo Benedetta Greco, nel 2013 mi sono laureata in giurisprudenza, presso l'università Federico secondo di Napoli, con tesi sulla definizione di terrorismo in diritto internazionale (di cui vado molto fiera). Ho collaborato come praticante avvocato abilitato per diversi Studi legali e nel 2016 dopo tre anni di gavetta ho superato con successo l'esame di abilitazione alla professione forense. Le mie esperienze professionali si estendono anche al piano della didattica: nel 2014 ho diretto dei moduli riguardanti la “Legislazione commerciale” e “ Legislazione fiscale” nell'ambito di un corso sui “Requisiti professionali per il commercio” nonché un modulo sui “Riferimenti normativi e legislativi in ambito socio sanitario” rientrante nel corso di studi per l’acquisizione dell’attestato di Operatore socio sanitario.