TNT Village, il fondatore rischia 4 anni di carcere
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Non c’è pace per Luigi Di Liberto: il fondatore di TNT Village, attualmente sotto processo, rischia fino a 4 anni di carcere

 

Sono giorni in cui si fa un gran parlare di diritto d’autore, con internet al centro della discussione. Solo due settimane fa, infatti, in Parlamento Europeo sono state discusse e approvate alcune riforme atte a regolamentare il rispetto del copyright per chi crea contenuti sul web. Proprio sul web c’è chi, con le leggi riguardanti il diritto d’autore, si scontra ormai da anni: parliamo di Luigi Di Liberto, fondatore del popolarissimo forum TNT Village. Di Liberto, a più riprese denunciato per violazione del copyright, rischia ad oggi una condanna a ben 4 anni di carcere.

TNT Village e il copyright, storia senza fine

Di TNT Village parlammo già, in occasione della momentanea e forzata chiusura del forum, in un nostro articolo di un po’ di tempo fa. Cos’è, dunque, TNT Village? Nient’altro che un enorme database sul quale è possibile trovare opere di ogni tipo (con una particolare attenzione al cinema): parliamo di qualcosa come 180.000 file pronti al download tramite Torrent. Fin qui la descrizione sembrerebbe combaciare con quella di un qualunque sito pirata, se non fosse per una differenza sostanziale: il forum fondato da Di Liberto non ha finalità di lucro. L’unico scopo che i gestori del sito hanno sempre dichiarato è, infatti, quello dello scambio etico di materiale messo a disposizione dai vari utenti registrati, con il fine di favorire una più libera diffusione della cultura. Intenti nobili, insomma, che però, inevitabilmente, vanno ad urtare con quelle che sono le leggi per la tutela del diritto d’autore.

La visione di Di Liberto

Di Liberto, che oggi riesce ad esprimersi con parecchie difficoltà a causa di una patologia che lo colpì nel 2011, ha rilasciato un’intervista a Fanpage in cui spiega, ancora una volta le sue motivazioni. Il fondatore di TNT Village non si dice, in realtà, contrario al concetto di diritto d’autore, comprendendo la necessità di chi lavora nel mondo dell’arte di guadagnare dalle proprie opere. Allo stesso tempo, però, si professa convinto sostenitore della libera circolazione di materiale culturale, argomento che ritiene di fondamentale importanza nell’era del web. Nonostante le numerose multe pagate, le tante denunce ed il rischio di una condanna severa, dunque, Di Liberto non accenna a voler fare passi indietro, sostenendo di voler continuare in ogni caso a seguire il suo ideale di scambio etico.

Il web e il diritto d’autore

Ancora una volta, dunque, la rete e il diritto d’autore arrivano allo scontro. La questione continuerà, presumibilmente, ad interpretare un ruolo piuttosto importante nei dibattiti degli anni a venire. La domanda, ancora senza risposta, è: può esserci un compromesso tra diffusione libera della cultura e necessità dei creatori di guadagnare da essa? Il diritto d’autore è ancora qualcosa di universalmente valido o andrebbe, in qualche modo, aggiornato per stare al passo con le nuove tecnologie? La questione sembra essere ancora lontana dall’essere risolta: ciò che è certo, almeno per ora, è che TNT Village continuerà ad essere nell’occhio del ciclone.