J. R. R. Tolkien
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Le due Torri, opera immortale di J. R. R. Tolkien, ha una nuova traduzione italiana grazie alla Bompiani

Dobbiamo alla casa editrice milanese Bompiani la decisione di ritradurre completamente i tre volumi che compongono Il Signore degli Anelli, la monumentale opera di J. R. R. Tolkien. Dopo La Compagnia dell’Anello, è arrivata nelle librerie italiane il secondo volume, Le due Torri

Di entrambe le traduzioni se ne è occupato Ottavio Fatica. Almeno nel primo caso, però, gli appassionati della Terra di Mezzo non sono rimasti del tutto soddisfatti. 

La traduzione Alliata di Villafranca sull’opera di Tolkien

L’attuale traduzione di Fatica è stata preceduta dal precedente lavoro svolto dalla nobildonna italiana Vittoria Alliata di Villafranca e Valguarnera, tra la fine degli Anni ‘60 e gli inizi degli Anni ‘70. 

Forse non tutti sono a conoscenza che, quando iniziò l’immane lavoro, la principessa aveva solo 15 anni. 

Per rendere al meglio quella familiarità con le vicende raccontate dal bardo inglese, doveva sembrare come se la Terra di Mezzo fosse una antica contrada medievale italiana. Insomma, nulla doveva essere lasciato in lingua inglese come espresso inequivocabilmente dall’autore.

Anche se questa traduzione divenne leggenda in Italia, alcuni anni fa la STI (Società Tolkieniana Italiana) decise di fare un lavoro di revisione che riprendesse i toni dell’opera originale. 

Il lavoro di Ottavio Fatica

La Bompiani ha invece deciso di riportare il testo agli originali intenti di Tolkien. Un traduzione integrale che ha scontentato i lettori più anziani perché abituati, ad esempio, a nomi ormai entrati nel substrato culturale italiano. 

Tanto per fare alcuni esempi: da Grampasso a Passolungo (Strider in originale), da Raminghi a Forestali (Rangers in lingua inglese), da Colle Vento a Svetta Vento (Weathertop in originale). 

Le traduzioni sono sempre, come abbiamo appena potuto constatare, un lavoro molto complesso e di lunga portata.