Tolkien, l'uomo che ha sognato un nuovo modo di fare Fantasy
adv

Era il 2 settembre del 1973 quando John Ronald Reuel Tolkien moriva all’età di 81 anni in Inghilterra

J. R. R. Tolkien è considerato, a buon ragione, come il Padre del Fantasy moderno, il genere letterario che è stato rivoluzionato da opere immortali quali Lo Hobbit e Il Signore degli Anelli

Il merito più grande dello scrittore inglese, molto probabilmente, è stato quello di aver realizzato un universo fantastico complesso, ma allo stesso tempo credibile e popolare. 

Una vicenda letteraria che ha influenzato autori quali Terry Brooks e George R. R. Martin e che ha permesso lo sviluppo e la diffusione di altri ambiti come ad esempio i giochi di ruolo (Dungeons & Dragons in primis). 

Tutti conoscono lo scrittore Tolkien ma l’individuo Tolkien?

Proprio oggi, 2 settembre, nell’anniversario della sua morte (avvenuta in Inghilterra nel 1973) vogliamo parlarvi di alcuni aspetti, che forse non conoscete, di questo incredibile personaggio. 

La nascita in Africa 

Tolkien, uno dei massimi scrittori di lingua inglese, non è nato in territorio britannico ma nell’allora Stato Libero di Orange (attualmente Repubblica del Sudafrica) il 3 gennaio del 1892. Suoi genitori erano Mabel Suffield e Arthur Reuel Tolkien, entrambi originari di Birmingham (Inghilterra). Fu soltanto all’età di tre anni, nel 1895 dunque, che J. R. R. Tolkien si trasferì con la famiglia (tranne il padre) nella terra avita. 

Nonostante la brevità della sua esperienza africana, Tolkien ricordò sempre con affetto quella breve ma intensa esperienza di vita.

Il profondo cattolicesimo di Tolkien

Tutta l’opera di questo straordinario scrittore, anzi tutta la sua vita, è stata permeata dalla sua fede cattolica, religione che abbracciò grazie alla madre dopo la morte del padre avvenuta il 15 febbraio del 1896 (a causa della febbre reumatica). 

In particolare, fu padre Francis Xavier Morgan, sacerdote cattolico degli Oratoriani di San Filippo Neri, ad aver avuto una forte influenza sul giovane Tolkien. Morgan guidò la conversione della famiglia al cattolicesimo e fu sempre lui a incentivare la passione Tolkien per le lingue, antiche e moderne. 

Tutta la produzione letteraria di quest’ultimo, inoltre, è permeata da una fede viva e penetrante, qualsiasi lettore potrà notarlo. 

Il circolo degli Inklings

Il padre del Fantasy Moderno ha insegnato per diversi anni a Oxford Filologia Anglosassone. Fu proprio in questa cittadina universitaria che Tolkien fondò, con altri professori, il gruppo di discussione letteraria degli Inklings. Le riunioni si tennero inizialmente, siamo nei tardi Anni ‘30, nella stanza di Clive Staples Lewis (il celebre autore delle Cronache di Narnia). 

Durante le riunioni degli Inklings erano presentati, in anteprima, i lavori di ciascun membro che spesso erano influenzati (anche profondamente) dai commenti esposti dagli altri appartenenti a questo sodalizio letterario. 

Un momento, dunque, sia per rilassarsi sia per lavorare in un clima più disteso e informale. 

Avatar
Alessandro Maria Raffone, napoletano, classe ‘84, dopo la laurea in Scienze Storiche dell’Università Federico II, ha vinto un premio del Corso di Alta Formazione in Scienze Politiche “Studi Latinoamericani” dell’Università La Sapienza con la tesi Italia Fascista, Italiani all’estero e Sud America. Nel 2015 ha fondato l’Associazione Culturale “Heracles 2015”, la cui mission è far conoscere gli aspetti meno noti di Napoli. Ha scritto per la rivista Il Cerchio, e ha collaborato con il think thank indipendente Katehon. Ha concluso il Dottorato di Ricerca in “Storia, culture, e saperi dell’Europa Mediterranea dall’antichità all’età contemporanea” presso l’Università degli Studi della Basilicata nel febbraio 2018.