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Tridimensionalità: che cos’è e come viene sfruttata nella tecnologia

Il termine tridimensionalità viene sfruttato in diversi campi come nel cinema, nella musica e nella progettazione grafica. Scopriamo come…  

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Il termine tridimensionalità viene sfruttato in diversi campi come nel cinema, nella musica e nella progettazione grafica. Scopriamo come…

 

 

La tridimensionalità è una parola entrata nell’uso comune del nostro dizionario. Essa indica la pertinenza di un oggetto al campo delle tre dimensioni spaziali indicate con le coordinate cartesiane X,Y e Z.

Spesso la parola viene utilizzata anche con l’acronimo 3D e chi di noi non ha mai visto un film in 3D?

Il termine tridimensionalità è usato in diversi campi, molto spesso viene associato ad un altra parola per specificarne la qualità afferente rispetto alla profondità delle immagini, dei suoni o di una qualunque altra esperienza sensibile.

La tridimensionalità viene sfruttata in diversi campi, innanzitutto nel cinema con la riproduzione dei filmati in 3D, gli occhiali 3D, i video 3D e anche il suono 3D.

Si potrebbe anche pensare che la tecnologia 3D sia piuttosto antiquata, eppure sono ancora tante le innovazioni nel settore.

Una scoperta molto recente è la stampa in 3D considerata uno strumento innovativo per risolvere problemi legati alla progettazione produzione in campo ingegneristico.

 

Tridimensionalità e industria 4.0

Un altro dei campi in cui la tridimensionalità è molto utilizzata è sicuramente quello dei videogiochi.

Infatti, già nel 1994 con l’avvento della PlayStation di casa Sony, il 3D è divenuto una parte integrante dei videogiochi che da completezza allo svago per tutti gli appassionati.

Oltre ai classici videogiochi vi sono anche tantissimi giochi on-line sviluppati con la tecnologia 3D che spaziano dal semplice rompicapo, ai giochi di azione, fino al multiplayer e in certi altri casi anche nelle migliori slot machine.

I vantaggi della tecnologia 3D sono sicuramente la grafica molto più dettagliata e una fluidità nelle immagini che sono rese quasi realistiche.

In questo modo l’esperienza di gioco trae un’importante giovamento portando una ventata di innovazione.

tridimensionalità e stampa 3D

Come già anticipato sopra, la stampa 3D è un’altra figlia della tridimensionalità che ad oggi diventa necessaria e molto utile per semplificare il lavoro dei piccoli artigiani.

Allo stesso modo sta diventando uno strumento essenziale anche per la semplificazione dei processi industriali legati alle fasi di progettazione e di produzione.

Tridimensionalità e medicina

Proprio recentemente è stato sviluppato un procedimento in grado di produrre interi pezzi di ottone grazie alla stampa 3D, una novità che risale allo scorso dicembre 2019.

A mettere in campo la nuova scoperta e sono stati dei ricercatori dell’Università di Modena e Reggio Emilia, guidati dal professore Andrea Gatto e in collaborazione con l’azienda 3D4MEC.

Allo stesso professor Gatto va il merito di aver progettato un bronco tridimensionale grazie al quale lo scorso ottobre ha salvato la vita di un bambino di 5 anni consentendogli nuovamente di respirare in maniera autonoma.

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Sarnataro Carla, nata a Villaricca il 21 giugno del 1993, ha conseguito il diploma nel 2012 presso il Liceo scientifico A.M. De Carlo a Giugliano, mentre la Laurea Triennale in Scienze e Tecniche psicologiche nel 2015. A luglio 2018 ha conseguito la Laurea Magistrale con lode in Psicologia Clinica e di Comunità presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II. La scrittura è una passione recondita che pian piano sta fiorendo attraverso diversi sbocchi; la lettura l’accompagna sin da piccola insieme ad altre passioni artistiche come la pittura e il disegno.