Tubercolosi decine di bimbi contagiati in scuola in provincia di Treviso
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Tubercolosi: a Motta di Livenza, provincia di Treviso, una maestra ha inconsapevolmente contagiato decine di alunni in una scuola elementare.

Allarme tubercolosi in provincia di Treviso. Sono decine, circa quaranta, i bimbi contagiati dal virus della tubercolosi in una scuola elementare di Motta di Livenza, non lontano dalla cittadina trevigiana. Le modalità del contagio sono alquanto singolari: ad aver contagiato i giovani alunni è stata difatti una maestra.

Allarme tubercolosi in provincia di Treviso: le dinamiche del contagio

L’insegnante è stata inconsapevole portatrice sana del virus per circa trentanni, come appurato dalla Asl trevigiana. L’allarme è scattato quando la maestra ed un suo alunno sono stati ricoverati in ospedale con tosse e febbre molto alta. Nei giorni immediatamente successivi stessa sorte è toccata ad altri sette alunni e ad una seconda maestra.

E’ stata la stessa Asl a lanciare l’allarme ed a mettere in campo tutte le contromisure necessarie. Una task force si è occupata di esaminare centinaia di persone a potenziale rischio contagio. Il risultato ha destato grande preoccupazione: quasi 40 contagiati, 10 ammalati, a cui va aggiunto un altro centinaio di casi, attualmente in fase di valutazione.

Nella classe in cui insegnava la maestra un solo alunno dei 22 totali è risultato negativo al test sulla tubercolosi. Quattro alunni avevano già sviluppato la malattia e sono in trattamento con la terapia multifarmacologica. Per fortuna, sembra che tutti i pazienti stiano rispondendo positivamente alle cure.

Per coloro che sono solo risultati positivi al test di Mantoux, senza sviluppare la malattia, è bastato ricorrere alla profilassi. Un numero minore di contagiati era presente anche tra gli alunni della classe in cui la maestra aveva una supplenza. Sono inoltre risultati positivi alla tubercolosi anche due ragazzi delle medie.

L’intervento degli esperti dell’Istituto Superiore della Sanità

Gli esperti dell’Istituto Superiore della Sanità, giunti sul posto, hanno evidenziato che quello di Motta di Livenza è un caso davvero singolare, con una percentuale di contagiati eccezionalmente alta. Ciò nonostante, la situazione è sotto controllo ed i focolai di contagio dovrebbero essere stati definitivamente spenti.

Un nuovo controllo a tappeto sarà effettuato il prossimo 20 maggio, per escludere definitivamente qualsiasi rischio di ulteriori contagi. La misura servirà però anche a tranquillizzare i cittadini del piccolo centro del trevigiano, comprensibilmente allarmati.

Tubercolosi in una scuola in provincia di Treviso

Tubercolosi: in passato era un killer letale

La tubercolosi è una malattia potenzialmente letale e di solito colpisce i polmoni. Ancora oggi figura tra le dieci principali cause di morte al mondo. Il batterio che la causa è comunemente conosciuto come Bacillo di Koch, dal nome del medico tedesco che lo isolò per primo. Il batterio può essere combattuto efficacemente dal sistema immunitario dell’uomo e rimanere latente per anni, o anche per tutta la vita. In una percentuale ridotta di casi, invece, il batterio emerge e si manifesta anche a distanza di anni. Ciò avviene, in particolare, se il soggetto portatore per qualche motivo risulta immunodepresso.

Le testimonianze dei primi casi di tubercolosi risalgono a migliaia di anni fa; fino agli inizi del ‘900 era considerata un male incurabile. Un efficace cura è stata resa possibile solo a partire dal secondo dopoguerra, grazie alla scoperta degli antibiotici adatti. Ad oggi, proprio la resistenza di alcuni ceppi del virus alla terapia antibiotica sta destando nuovi motivi di preoccupazione.