adv

Al giorno d’oggi sempre più persone sono connesse ad Internet. Secondo gli esperti metà della popolazione mondiale è connessa ad internet ed il 50 per cento di questa usa i social network; nell’ultimo anno, invece, le registrazioni sui social media sono aumentate del 13%

Una crescita simile non si era mai registrata. Tutti vogliamo sempre essere connessi, postando qualsiasi cosa. Si può tranquillamente affermare che i social media sono il nostro album dei ricordi. Ciò che non è condiviso non esiste, ed il confine tra vita “reale” e quella “virtuale” si fa sempre più labile. Tuttavia, proprio l’eccessiva condivisione mette in pericolo la nostra privacy. Dopo lo scandalo Cambridge Analytica, molti gli utenti di Facebook erano indignati; alcuni addirittura hanno drasticamente deciso di abbandonare il social media. In realtà, per tutelare la propria vita privata e soprattutto i propri dati personali, è importante adottare delle semplici regole di buon senso. Scopriamole insieme.

Evitare se è possibile gli hot-spot WiFi gratuiti

A chi non è capitato, soprattutto in vacanza all’estero, di utilizzare le connessioni pubbliche gratuite mediante le quali riusciamo a contattare i nostri cari senza dover pagare bollette telefoniche astronomiche. Il problema, però, è che queste reti sono facilmente preda di pirati informatici. Pertanto, se non possiamo fare a meno di utilizzarle, è importantissimo ricordare di non accedere a servizi che richiedono l’inserimento di credenziali (quali ad esempio i servizi di home banking); in questo modo eviteremmo che qualcuno possa carpire i nostri dati personali. Un altro espediente utile per tutelare la nostra privacy è verificare se l’indirizzo internet con cui siamo connessi utilizzi un collegamento crittografato: in altre parole, se all’interno dell’URL troviamo la sigla “s” (esempio https://), sappiamo che il sito utilizza una connessione sicura.

Utilizzare password complesse e cambiarle periodicamente

Molti utenti commettono il grave errore di impostare password semplici, come ad esempio date di nascita o anniversari, ed utilizzarle su diverse piattaforme. I pirati informatici non aspettano altro. Nei loro attacchi sono i primi dati che utilizzano per provare ad accedere ai nostri account. Si consiglia, quindi, di utilizzare password più complesse (magari utilizzando sia lettere che numeri e alternando maiuscole e minuscole). Inoltre è bene cambiarle spesso, in quanto anche una buona password utilizzata per troppo tempo perde la sua efficacia.

Non pubblicare mai informazioni personali che potrebbero danneggiarvi

In primis, per nessuna ragione dovreste condividere online i vostri documenti di riconoscimento come carta d’identità, patente o qualsiasi altro documento equipollente. I malintenzionati potrebbero utilizzarli ad esempio per abbonarsi a servizi a pagamento addebitandovi i relativi costi. Inoltre, prima di condividere qualsiasi cosa, ponetevi sempre una domanda importantissima: quest’informazione può essere utilizzata contro di me? I contenuti che condividiamo svelano molto della nostra personalità e dei nostri interessi. Tutto quello che postiamo su internet è un’arma a doppio taglio; ad esempio, foto inappropriate potrebbero precludervi eventuali esperienze lavorative. Tutti utilizzano i social network, anche chi fa un colloquio di lavoro.

Evitare di condividere le foto delle vacanze e soprattutto le chiavi di casa

Oggi giorno è quasi naturale condividere le emozioni vissute durante una vacanza. Questa scelta però potrebbe costare molto cara. Negli ultimi anni, gli episodi di furto in appartamento sono aumentati. Anche i malviventi, infatti, usano i social media: postando dunque le foto delle vacanze sui nostri profili, li informiamo involontariamente che in casa non c’è nessuno e che sono liberi di agire. Infine, sembra una sciocchezza ma non lo è! Molte persone, per festeggiare l’acquisto di una casa o il trasferimento in un nuovo appartamento, pubblicano le chiavi della propria abitazione. Forse, però, non sanno che oggi esistono dei programmi che permettono di copiare una chiave da una semplice fotografia. Di fatto pubblicandola è come se invitassimo i malviventi personalmente a svaligiare casa.

I consigli fin qui espressi sono semplici regole di buon senso. Adottare comportamenti consapevoli potrebbe evitare spiacevoli conseguenze.

Mi chiamo Benedetta Greco, nel 2013 mi sono laureata in giurisprudenza, presso l'università Federico secondo di Napoli, con tesi sulla definizione di terrorismo in diritto internazionale (di cui vado molto fiera). Ho collaborato come praticante avvocato abilitato per diversi Studi legali e nel 2016 dopo tre anni di gavetta ho superato con successo l'esame di abilitazione alla professione forense. Le mie esperienze professionali si estendono anche al piano della didattica: nel 2014 ho diretto dei moduli riguardanti la “Legislazione commerciale” e “ Legislazione fiscale” nell'ambito di un corso sui “Requisiti professionali per il commercio” nonché un modulo sui “Riferimenti normativi e legislativi in ambito socio sanitario” rientrante nel corso di studi per l’acquisizione dell’attestato di Operatore socio sanitario.