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Twitter, nuova strategia contro gli haters
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Nuova politica per combattere contenuti inappropriati su Twitter, si intensificherà la lotta contro le frasi che incitano all’odio religioso

Twitter ha deciso di fare sul serio, adotterà una politica più dura contro chi incita e diffonde l’odio religioso.

Ricordiamo che in questo social, ma come anche negli altri, non si possono pubblicare contenuti eccessivamente cruenti, né condividere contenuti violenti o per adulti all’interno di video live o nelle immagini del profilo o dell’intestazione. Non sono consentiti neanche contenuti che mostrino aggressioni, ora ci sarà più attenzione anche alle parole contro i gruppi religiosi.

Twitter: il nuovo regolamento

I tweet che esprimono odio contro qualsiasi gruppo religioso saranno tutti cancellati da Twitter.

Questo è l’annuncio della società che vuole dare una svolta alla lotta contro gli haters. Non solo immagini e video, ma ci si occuperà anche delle parole per arginare un fenomeno in costante crescita.

La nuova strategia non è stata improvvisata, infatti, la compagnia ha condotto una ricerca in 30 Paesi coinvolgendo numerose persone per contrastare il linguaggio discriminante contro le minoranze religiose, infatti, ha annunciato:

“Abbiamo chiuso il sondaggio con oltre 8.000 risposte. Grazie per aver condiviso pensieri su come possiamo migliorare la politica di disumanizzazione. Nei prossimi mesi condivideremo ciò che abbiamo imparato e la politica finale”.

Norme sui contenuti sensibili

Sappiamo che tramite Twitter le persone raccontano cosa succede nel mondo, le loro opinioni o esperienze, spesso arricchiscono il tutto con immagini e video.

Tutti questi contenuti  possono riguardare argomenti sensibili, inclusi contenuti violenti e per adulti. Pertanto si consente agli utenti di condividere questo tipo di contenuti fornendo, però, strumenti adeguati a chi invece vuole evitarli o segnalarli.

Alcuni tipi di contenuti sensibili non sono consentiti in alcun caso perché possono banalizzare la violenza e causare disagio a chi li vede: violenza esplicita, condotta sessuale violenta, immagini che incitano all’odio.

Ora tocca alle frasi che discriminano in base al credo religioso, ma basterà ad arginare un fenomeno dilagante? O gli haters troveranno altre strategie per diffondere l’odio?

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Nato a Napoli nel 1983, Francesco De Fazio consegue, con lode, la laurea magistrale nel 2012 in “Comunicazione pubblica e d’impresa” presso l'Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli e nel 2013, presso lo stesso ateneo, si specializza come “Esperto nell’orientamento scolastico, universitario e professionale”. Nel 2011 ha svolto un tirocinio presso l’Ufficio stampa del Provveditorato alla Opere Pubbliche Campania e Molise, ma la passione del giornalismo continua nel corso degli anni continuando a scrivere per vari giornali online. L’esperienza più significata inizia nel giugno 2012 dove lavora presso il Servizio di Orientamento e Tutorato del Suor Orsola Benincasa. In qualità di Consulente all’Orientamento ha svolto attività di: consulenza e colloqui di orientamento didattico e professionale, promozione di Ateneo, gestione social network, tutor d’aula.