uber 5
Uber, intelligenza artificiale, app intelligente
adv

Brevettata in casa Uber l’ultima novità sulla sicurezza: l’app che riesce a capire se sei ubriaco!

Proprio così, grazie ad un nuovo sistema basato sull’IA (Intelligenza Artificiale) l’ultima app brevettata dal colosso americano dei trasporti (per ora ancora allo stadio embrionale) riesce ad intuire lo stato psicofisico del soggetto che ha fatto richiesta di un taxi targato Uber.

Come funziona l’app?

Questo nuovo software basato sull’intelligenza artificiale riesce a fare una sintesi di vari fattori, un vero e proprio lavoro di deduzione che permette all’algoritmo di capire il livello di alterazione della persona.

L’app in questione valuta: gli errori di battitura presenti nel testo; la precisione nel cliccare i link e la velocità con cui il richiedente ha digitato il messaggio; l’ora del giorno e la posizione del cliente. Inoltre verifica se questo si trova di sera in luoghi ricchi di locali notturni o semplicemente in posti dove si concentra maggiormente la movida; la posizione fisica del telefono nel momento in cui la richiesta viene effettuata (se capovolto, se in continua instabilità).

Le prestazioni nella composizione del testo verranno confrontate di volta in volta per ottenere un risultato sempre più vicino a quelle che sono le condizioni reali del soggetto.

Che succede se il richiedente viene considerato ubriaco?

Niente di grave, semplicemente la richiesta verrà girata ad autisti più esperti. In ogni caso il conducente avrà la libertà di scegliere se prendere o no in consegna un cliente che ha alzato un po’ troppo il gomito, oltre a poter valutare a priori se sia o no il caso che una persona considerata ubriaca condivida il percorso con altri passeggeri.

L’altra faccia della medaglia

Ai lati positivi che quest’app offre va accompagnato sempre un po’ di buon senso. Spesso chi non è in condizione di guidare chiama giustamente un taxi: sarebbe un pericolo se gli autisti, consapevoli dello stato in cui si trova l’interessato, rifiutassero di trasportarlo per evitare grane e questo allora si mettesse alla guida.

O ancora, se i conducenti malintenzionati facessero appositamente salire in macchina persone considerate ubriache nel tentativo di raggirarle.