ubi banca e confindustria per industria 4.0
Decreto liquidità
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Si rinnova l’intesa tra l’associazione di industriali e l’istituto di credito per il supporto alle aziende interessate a investire nel campo dell’Industria 4.0. Un accordo che però non è soltanto concessione di finanziamenti e capitali, ma anche attenzione a ricerca, sviluppo e sostenibilità.

È stato prorogato di un anno l’accordo tra Ubi Banca e Confindustria, per sostenere le imprese impegnate nei processi di innovazione e trasformazione digitale. L’istituto di credito e l’associazione di industriali hanno infatti firmato un addendum rispetto all’accordo di un anno fa, aggiungendo al processo di collaborazione nuove sinergie, con l’obiettivo di favorire ulteriormente la crescita nel settore e rendere più agevole l’accesso ai capitali necessari per questo tipo di investimenti.

Concessione di finanziamenti e Piano Nazionale Industria 4.0

Il plafond previsto dal piano è decisamente consistente: ben un miliardo di euro, finalizzato alla concessione di finanziamenti a medio e a lungo termine per le aziende che decideranno di investire in ricerca, sviluppo e innovazione. Inoltre saranno messe in atto specifiche iniziative per offrire, anche attraverso i DIH (Digital innovation hub) di Confindustria, una costante consulenza e un supporto finanziario per le aziende interessate a usufruire delle possibilità del Piano Nazionale Industria 4.0.

Le Filiere 4.0

Tra i punti chiave dell’accordo vi è lo sviluppo delle Filiere 4.0. L’obiettivo è quello di valorizzare le filiere produttive e migliorare la capacità di portare credito alle aziende che entrano a far parte del progetto. Un’idea alla cui base c’è una dettagliata opera di analisi e approfondimento dei bisogni e delle necessità delle singole imprese, svolta di concerto alle stesse realtà aziendali.

La responsabilità sociale come competitività

Ancora, l’accordo mette l’accento sulla responsabilità sociale dell’investimento come strategia di competitività. Nell’idea che “impresa” possa essere anche miglioramento della società, i finanziamenti privilegeranno i progetti orientati alla sostenibilità ambientale, che invoglieranno le sinergie tra pubblico e privato, che andranno a intervenire su territori economicamente depressi, o colpiti da disastri naturali. È prevista a tal proposito la nascita di un gruppo di lavoro congiunto tra Ubi Banca e associazione degli industriali, per analizzare le strategie di investimento con “impatto sostenibile” e apportare delle proposte eventuali di miglioramento.

L’Elite Lounge di Ubi Banca

Infine, è prevista un’evoluzione dell’Elite Lounge Ubi Banca. Si tratta di un sistema che ha permesso, nell’ultimo anno, l’ingresso di oltre venti aziende in un progetto che mette in atto una sinergia, tra banca e imprese, nel confronto con gli azionisti e nel lavoro di identificazione di nuove operazioni di finanza straordinaria. In un secondo momento, gli specialisti che lavorano all’interno dell’Elite aiuteranno le aziende nell’intervento finalizzato all’ottimizzazione delle strategie di governante, e a un miglioramento del welfare aziendale.

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Ha studiato architettura, ma ha trovato la sua collocazione nel settore energetico. Scrittore, autore di “Avevo un cuore che ti ama tanto”, tratterà di fatti, misfatti e “misteri” della tradizione napoletana, non tralasciando, tuttavia, di essere attento a fatti di cronaca che vengono trattati “sotto-luce”