Opuscolo di Norimberga (Fonte Wikipedia)
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Il 14 aprile del 1561 ci sarebbe stato, a Norimberga, uno dei primi casi registrati di Ufo. Ma sarà proprio così? 

Grazie allo stampatore tedesco Hans Wolff Glaser abbiamo la possibilità di discutere di uno dei primi casi di apparizione di “oggetti non identificati che la Storia ricordi. 

L’opuscolo di Norimberga del 1561 

Questo misterioso evento avvenne all’alba del 14 aprile del 1561 e fu osservato dagli sbigottiti abitanti di Norimberga (Baviera). 

Fu Glaser che realizzò un opuscolo per ricordare l’incredibile evento. Quest’ultimo è diviso in due parti: la parte superiore, dove è stato rappresentato l’evento e la parte inferiore, dove si riporta  l’accaduto per iscritto. Attualmente, è conservato a Zurigo (Svizzera), nella Biblioteca Centrale. 

Lo spettacolo del cielo di Norimberga 

Ciò che è stato rappresentato non è chiaro, anche perché lo stampatore non sarebbe stato presente alla scena, mischiando fatti occorsi in tempi e luoghi diversi, associandoli ad elementi tratti dalla Bibbia. 

Sembrerebbe una sorta di battaglia tra Ufo, con la chiesa di San Lorenzo che sta bruciando a causa di palle che si muovono nell’aria. Apparirebbe anche una sorta di astronave a forma di lancia. Ma è realmente così? 

La spiegazione scientifica e razionale al presunto Ufo

Secondo molti climatologi e scienziati di altri settori che hanno studiato il foglio di Glaser, in esso possiamo vedere la rappresentazione di un fenomeno naturale normalissimo: il Sole è contornato da due grandi archi semicircolari. In questo caso possiamo osservare un caso di parelio, un fenomeno ottico atmosferico che occorre quando la luce del Sole rifrange su dei minuscoli cristalli di ghiaccio sospesi nell’atmosfera.

Accanto a questo fenomeno naturale, l’artista ha voluto rappresentare varie figure simboliche, come la lancia (forse un ricordo pasquale di Longino?), le palle di cannone e la croce alta nel cielo. 

Questa storia è interessante perché ci dimostra, ancora una volta, come gli uomini possano travisare i fatti o comunque provare a spiegarli con le conoscenze che possiedono in quel determinato momento.

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Alessandro Maria Raffone, napoletano, classe ‘84, dopo la laurea in Scienze Storiche dell’Università Federico II, ha vinto un premio del Corso di Alta Formazione in Scienze Politiche “Studi Latinoamericani” dell’Università La Sapienza con la tesi Italia Fascista, Italiani all’estero e Sud America. Nel 2015 ha fondato l’Associazione Culturale “Heracles 2015”, la cui mission è far conoscere gli aspetti meno noti di Napoli. Ha scritto per la rivista Il Cerchio, e ha collaborato con il think thank indipendente Katehon. Ha concluso il Dottorato di Ricerca in “Storia, culture, e saperi dell’Europa Mediterranea dall’antichità all’età contemporanea” presso l’Università degli Studi della Basilicata nel febbraio 2018.