Rsa emergenza coronavirus
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Mi sento di scrivere questo articolo perché stimolato dalle rimostranze di un amico, mio coetaneo, che a causa della sua età, si sente ghettizzato, o forse esasperato, per essere ritenuto anziano

Ma chi sono gli anziani?

Credo siano quelli che si sentono tali perché incapaci di produrre ancore qualcosa per gli altri o per sé stessi, ecco questi, forse, sono i veri anziani.

Tutti quelli, cioè, che hanno perso la gioia di sognare, di competere, di emozionarsi oppure
hanno perso l’ entusiasmo per il proprio lavoro perché le istituzioni gli hanno imposto di andare in pensione.

Ohibò, mi viene in mente che durante lo svolgimento della mia professione, come Medico di Medicina Generale, d’improvviso furono create le famigerate “schede gerontologiche”
(dal greco gerontos-logos, studio degli anziani). Queste schede stabilivano il confine tra giovani ed anziani.

Il Covid-19 e gli anziani

Questo confine non ha nessuna valenza medico-scientifica, specialmente ora che la durata della vita si è allungata e solamente il Covid-19 l’ha seriamente compromessa; pertanto direi di smetterla con questi inopportuni limiti, altrimenti ne dovremmo proporre degli altri alla scienza, in senso lato ed alla medicina in particolare.

In quarant’anni di attività medico-chirurgica come specialista e non, su Napoli e province, ho visto pazienti che si dimostravano settantenni che invece erano cinquantenni e viceversa.

Esiste solo il malato oppure il soggetto sano, così come esiste un sistema immunologico degli adolescenti ed un altro degli adulti.