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Il gadget speciale per far conoscere le bellezze del territorio

È un passatempo divertente, ma anche un gioco educativo: un modo per sviluppare velocità e destrezza.

Si tratta di un oggetto piccolo, ma molto popolare, che da oggi diventa anche uno strumento per divulgare le bellezze del territorio. Il cubo di Rubik e le bellezze dei Campi Flegrei: dall’idea di una giocattoleria, nasce un gadget per promuovere turismo e conoscenza dei luoghi.

Inventato nel 1973 dal professore di architettura e scultore ungherese Erno Rubik, il cubo è uno dei puzzle più venduti al mondo. Dal 2003 la World Cube Association organizza e regolamenta tornei da un capo all’altro del pianeta, con tanto di campioni iridati, premi e record nelle varie categorie.

Sei location

Lo scorso 8 dicembre, la giocheria “A Me Mi” di via Solfatara a Pozzuoli ha presentato la sua idea: un cubo di cui ognuna delle sei facce raffigura una bellezza dei campi flegrei. La Casina Vanvitelliana di Bacoli, il Porto di Pozzuoli, il Castello Aragonese di Baia, il Tempio di Serapide, l’Antro della Sibilla e l’Anfiteatro Flavio.

Luisa Esposito, proprietaria di “A Me Mi”, ha mostrato la sua creazione al sindaco Vincenzo Figliolia in un incontro ufficiale. Una novità assoluta nel panorama dei giocattoli da regalare per il Natale ormai alle porte. “Essere imprenditori significa amare il proprio territorio, ha dichiarato il sindaco Figliolia. Un connubio vincente e che apprezzo molto. Una brillante iniziativa di marketing e valorizzazione della nostra terra”.

I progetti

Luisa Esposito, titolare della giocheria, ha spiegato di aver commissionato la realizzazione dello speciale cubo di Rubik a un’azienda greca, allo scopo di far conoscere le bellezze dei Campi Flegrei e attirare turisti. La produzione del gadget non è che l’ultima di una serie di attività promosse da “A Me Mi”, come alcune visite guidate al Rione Terra e all’Anfiteatro Flavio. Sempre nell’ottica di valorizzare il territorio Luisa Esposito ha raccontato di voler continuare a realizzare giochi e articoli personalizzati, magari dopo aver valutato il riscontro del “Rubik flegreo”.