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Il tempo delle scelte

Dalle premesse alle promesse; dalle basi alle fondamenta; dagli intenti  alle realizzazioni. Una sequenza ben chiara,  tutto inequivocabilmente percepibile.
Perseguire ciò che si desidera senza alternative: il tempo occorrente, per una realizzazione, deve essere occupato con scelte coraggiose.
Non ci sono alternative; il sognatore è così, l’idealista non ha conti da fare. Agisce e basta.
Non occorrono profonde riflessione, non si mettono in in conto eventuali divergenze di vedute o, almeno,  possibili confronti sul prosieguo. Il solo fine è superare gli ostacoli che possono negare il raggiungimento del sogno. Il sognatore è così. Però quando tiene a qualcuno, il sognatore è anche un masochista, un sadico.
Può diventare spietato con se stesso.
Nel tempo, abbandona qualunque retro pensiero, supera pregiudizi e preclusioni; non teme che qualcuno o qualcosa possano mettersi di traverso; nessuno può assumere atteggiamenti contrari alla figura, unica e preminente, della mente e del sentimento. Nessuno può nulla; nessuno, tranne una teorica figura che  ha dentro e da cui si trae la linfa vitale
La sensazione di una titubanza, l’intuizione di un dubbio non passano inosservati. Non si può e non si vuole essere insensibile ad un messaggio, seppure astratto, quasi criptato. Ma qualcosa si avverte. I sognatori sono così. Hanno intuito, sono comprensivi.
La divergenza di opinione nasconde spesso, purtroppo, una non convergenza di interessi; qualcosa ci si inventa sempre, per poterne venire a capo.
Il sognatore non ha alcun interesse da perseguire, se non quello per cui vive. Non altro. Focalizza l’attenzione su tutto questo: come  vivere il dopo se manca lo scopo primario?
La risposta, spesso, è chiara e semplice. Se i pensieri sono troppi si sovrappongono, se sono pochi sono già tanti, ma in entrambi i casi vengono dalla mente; solo uno viene dal cuore: quello in cui si riesce sempre a leggere.

La violenza verso se stessi

Non vi è mai un’esperienza che supporta e neppure una voce amica cui fare riferimento. Si è soli e basta e, inoltre, è necessario badare all’altra parte che alberga in se stessi. Per lealtà, per coerenza e per rispetto.
Tutto ciò che nasce, germoglia; deve, poi, essere curato ogni minuto. Tutto questo appare come uno spettacolo splendido ed unico, incontaminabile da scelte approssimative.
Il resto resiste a tutto e tutti. Solo il tempo rende ragione, ma si spera che, in fondo, non si devono attendere risposte.
La scelta, spesso, non può essere rinviata; non  si può  attendere oltre.
Necessita agire. Può essere una colpa?
Il peccato non è un reato e l’etica non è un obbligo, ma la lealtà e la coerenza sono sempre gradite, o finanche necessarie e indispensabili.
Se lo si comprende si riesce anche a sopportare l’insostenibile; in fondo le difficoltà e le avversità, scelgono sempre i più attrezzati; i più tosti.