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Non solo gioco e intrattenimento, ma anche salute e benessere

Aumentano gli italiani che, per prendersi cura di sé, si affidano alla tecnologia: la percentuale attualmente è del 32%. Lo rivela uno studio condotto da Found!, per Philip Morris Italia, con metodologia WOA (Web Opinion Analysis) su 3.200 italiani – uomini e donne tra i 22 e i 55 anni – attraverso un monitoraggio online sui principali social network, blog, forum e community web. Gli analisti hanno voluto dare risposta a un quesito: quanto è importante la tecnologia nella cura di sé e quali accorgimenti le persone adottano a riguardo?

I numeri

Ecco i principali dati emersi: per i campioni intervistati, la tecnologia va oltre il senso estetico (30%), migliora la qualità della vita (22%) e aumenta la gratificazione personale (24%). Applicazioni e device, inoltre, si percepiscono oggi come uno strumento concreto per raggiungere un possibile compromesso correttivo di vizi e abitudini scorrette (25%).

Nel rapporto quotidiano, dunque, la funzionalità è più importante dell’aspetto ludico (18%) e i principali benefici ricercati sono risposte a esigenze pratiche (24%), oppure una maggiore conoscenza (18%). Tra gli accorgimenti più adottati per la cura di sé, ben un italiano su 3 (32%) segnala come prima soluzione la tecnologia. Ne consegue che la tecnologia è la prima scelta a cui ci si affida nel bel Paese per la cura di sé.

I dispositivi preferiti

Per quanto riguarda gli strumenti più utilizzati, prevedibilmente in cima alla lista c’è lo smartphone, che il 78% delle persone utilizza per le app più svariate – conta passi, calorie bruciate, livello di idratazione, qualità del sonno, ecc… –. Un italiano su 2, poi (49%), sceglie device indossabili per monitorare i principali parametri vitali (battito cardiaco, frequenza respiratoria, temperatura corporea, pressione arteriosa). Altro dato interessante: il 36% racconta di andare alla ricerca di nuove tecnologiche alternative al fumo tradizionale. Significative anche le percentuali di chi scopre i device che permettono di stimolare la circolazione (28%), rilasciano massaggi in zone particolarmente sensibili come collo, schiena e piedi (22%), contrastano l’invecchiamento attraverso la radiofrequenza, elettro-stimolazione, foto-stimolazione, ecc. (18%).

Il 24% degli intervistati è più che convinto che stare bene non abbia prezzo (24%): ecco perché la tendenza per ogni tipo di strumento tecnologico (tale da aiutare a perseguire il benessere) è a un aumento delle vendite.

 

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I miei genitori mi diedero due nomi, Giovanni e Luca: idea elegante, ma poco pratica. Per fortuna, rimediarono soprannominandomi in modo più semplice Gianluca. Ho 38 anni e sono un ragazzo della provincia: Palma Campania, precisamente; scoprire dove si trovi è una sfida avvincente. La mia attività principale è subire le conseguenze dell'essermi abilitato giornalista professionista. Dopo aver maturato alcune esperienze in redazioni radio e TV, oggi scrivo di spettacoli, televisione e teatro principalmente, sebbene ami molto di più il cinema: l'importante nella vita è fare scelte coerenti. Per PSB Privacy e Sicurezza, mi occupo di tecnologia e video game, mantenendo l'obiettivo di informare e, nel contempo, aprire una finestra di aria fresca e leggera sulle notizie.