Basilica di San Pietro in Vaticano
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Presso la Basilica di San Pietro, poche ore fa, un uomo ha compiuto un gesto estremo. Ecco cosa è successo

Un vero e proprio squilibrato, durante la mattinata, un uomo, in barba a tutti i sistema di sicurezza della Basilica di San Pietro in Vaticano, ha gettato a terra uno dei candelabri che ornano l’altare principale.

Il folle gesto di un uomo a San Pietro

Un uomo, già fermato nei giorni precedenti dalle forze dell’ordine per aver dato segni di instabilità mentale, è penetrato sotto il celebre baldacchino realizzato da Gian Lorenzo Bernini e ha fatto cadere a terra un candelabro. Il luogo è sacro visto che l’altare pontificio si trova sulla verticale precisa del Sepolcro di San Pietro.

In questo momento, il colpevole è in stato di fermo da parte della Gendarmeria Vaticana ed è sotto interrogatorio al fine di comprendere le ragioni di un gesto fino ad ora inspiegabile.

Il Baldacchino di Gian Lorenzo Bernini

Questo monumento, frutto del genio del grande Bernini, fu realizzato tra il 1624 e il 1633. Il materiale utilizzato fu il bronzo recuperato dal Pantheon, è alto all’incirca 30 metri ed è sostenuto da quattro colonne tortili.

Ci auguriamo che eventi del genere non accadano mai più, in quanto questi luoghi, al di là della Fede di ognuno, rappresentano la nostra Cultura più profonda.

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Alessandro Maria Raffone, napoletano, classe ‘84, dopo la laurea in Scienze Storiche dell’Università Federico II, ha vinto un premio del Corso di Alta Formazione in Scienze Politiche “Studi Latinoamericani” dell’Università La Sapienza con la tesi Italia Fascista, Italiani all’estero e Sud America. Nel 2015 ha fondato l’Associazione Culturale “Heracles 2015”, la cui mission è far conoscere gli aspetti meno noti di Napoli. Ha scritto per la rivista Il Cerchio, e ha collaborato con il think thank indipendente Katehon. Ha concluso il Dottorato di Ricerca in “Storia, culture, e saperi dell’Europa Mediterranea dall’antichità all’età contemporanea” presso l’Università degli Studi della Basilicata nel febbraio 2018.