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Il 27 giugno 1980 resta, per l’Italia, una data angosciosa; una tragedia ancora intrisa da dubbi e illazioni. Nessuna certezza in quaranta anni di indagini, di incertezza, anche se tanto è stato fatto. Ma non è sufficiente per diradare, definitivamente, gli appannamenti che ancora ottenebrano la vicenda.

Il Capo dello Stato auspica la collaborazione dei Paesi Alleati.

Ustica è ancora una ferita aperta e profonda; le 81 vittime attendono se la “quasi collisione” ci è stata o meno.

La certezza circa  l’assenza di impatti con missili o esplosioni di bombe a bordo, sembrano dati di fatto acclarati.

Adesso si attendono verità e giustizia. Mancavano pochi minuti alle ore 21 di venerdì 27 giugno 1980.