Valentina Volta
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Valentina Volta dal 2017 è alla guida di Datalogic, tra i leader mondiali nella produzione di lettori manuali di codici a barre

Valentina Volta, quarantenne, è originaria di Bologna, città nella quale nasce nel 1972, per iniziativa di suo padre, Romano, un’azienda destinata a conquistare i primi posti nel mercato mondiale della produzione “hi-tech”. E’ a Lippo di Calderara di Reno, paesino nei pressi dell’aeroporto del capoluogo felsineo, che con Datalogic trova applicazione la tecnologia dei codici a barre per l’identificazione delle merci, in realtà già concepita in America da alcuni scienziati subito dopo la seconda guerra mondiale.

Il coraggio di papà Romano

Valentina Volta, a questo proposito, ricorda come suo padre avesse avuto un grandissimo coraggio, a quei tempi, nel lasciare un posto di lavoro sicuro (era assistente universitario all’Università di Bologna) e cimentarsi in un’avventura dai contorni assolutamente incerti:” A Bologna erano raccolte tutte le aziende leader al mondo per il confezionamento e l’impacchettamento – afferma Valentina Volta  – Cercavano la possibilità di automatizzare il processo meccanico con dei controlli elettronici e si rivolsero all’università per concepire prodotti da utilizzare nelle loro macchine. Mio padre, che aveva un approccio molto pratico e una grande manualità appresa frequentando l’istituto tecnico, in base alle richieste ha cominciato a testare questi prodotti e, lasciata l’università, si è messo in proprio: sviluppava, produceva e andava a vendere. Espandendosi, andando alle fiere in Germania e poi in tutta Europa”.

Dall’esperienze all’estero all’ingresso in Datalogic

Oltre al modello di vita rappresentato dalla figura paterna, Valentina Volta ritiene fondamentali, ai fini della sua crescita professionale, i suoi soggiorni di studio e di lavoro compiuti all’estero: dagli Stati Uniti, dove ha vissuto per circa un anno quando frequentava il liceo, al Belgio, dove ha operato, in seguito alla laurea in Economia Aziendale, alle dipendenze della Ferrero, alla guida di un team preposto al controllo del mercato nel Benelux. E’ di fronte, però, alla possibilità di una nuova avventura professionale in Francia con il gruppo torinese che Valentina Volta compie la sua definitiva scelta di vita. Constatando la difficoltà del padre nel portare avanti l’azienda di famiglia, in virtù del progressivo allontanamento degli zii dal progetto di crescita imprenditoriale, decide di entrarne a far parte. Valentina ricorda ancora oggi la data ufficiale di questo avvenimento importantissimo: 2 settembre 2012!

Con l’aiuto del padre, Valentina Volta comprende a poco a poco tutte le modalità di gestione di un’azienda hi-tech come la Datalogic , che non sono le stesse di un’impresa che produce per la grande distribuzione. Studiando contemporaneamente anche per un master in alta tecnologia presso l’Università di Harvard, scopre il grande valore, nel settore, degli investimenti a lungo termine: “Gli investimenti in ricerca e sviluppo in una realtà hi tech sono importanti. Se mancano, magari per un anno si fa molto profitto ma senza prodotti nuovi da mettere sul mercato si resta indietro. Non sempre in questo l’interesse dei manager è allineato con quello degli azionisti, anche perché è legato a un orizzonte a breve termine”.

Un gruppo in crescita, con la sua filiale più grande in Vietnam del Sud

Grazie anche alla presenza di Valentina Volta, che ricopre dal 2017 la carica di amministratore delegato, Datalogic si espande nel mondo. Il gruppo ha festeggiato proprio lo scorso mese di gennaio i dieci anni di apertura della sua filiale più grande, situata in Vietnam del Sud. Proprio in questo polo produttivo è stata avviata la produzione di nuovissimi lettori per codici a barre: si tratta di apparecchi dotati del wireless charging, ovvero capaci di caricarsi senza attacco alle prese di corrente. Per quanto riguarda, invece, i mobile computers, sembra che presto Datalogic stringerà accordi con Google per la realizzazione di prodotti ancora più sofisticati.

Un altro traguardo a breve scadenza…

Anche nella vita privata, Valentina Volta sta raggiungendo un altro importante traguardo: il prossimo mese di aprile diventerà mamma. In realtà, la giovane imprenditrice ha già assicurato che, anche subito dopo il parto, continuerà a seguire da vicino le vicende aziendali: “La mia vita cambierà e sarà ancora un modo di realizzarsi. Ho già fatto la selezione per la puericultrice che verrà da noi. Non prevedo di restare a casa, mi sono creata un home office, le aziende non si possono lasciare senza una guida”.

Nato a Taranto nel 1986, Angelo Zito frequenta il liceo classico conseguendo la maturità classica nel 2005 con il punteggio di 97/100.  Nel 2009 consegue con il massimo dei voti il titolo di Dottore in Conservazione dei beni culturali dell'Università presso l'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli e nel 2011, presso lo stesso ateneo e con il medesimo esito, il titolo di Dottore Magistrale in Archeologia. Nel mese di aprile 2018 conseguirà il Diploma di Specializzazione in beni archeologici, titolo equipollente al dottorato di ricerca, necessario per l'accesso ad incarichi professionali presso il Mibact. Membro dello staff direttivo dell'Associazione culturale Heracles 2015, giornalista pubblicista dal maggio 2017, attualmente collabora con Il Giornale Off, approfondimento culturale online del quotidiano milanese.