Rizzoli ed Ancelotti protagonisti di un dibattito sul Var ieri a Roma (fonte Sky Sport)
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Il Var è stato uno dei temi al centro di un dibattito svoltosi ieri al Grand Hotel Parco dei Principi di Roma tra allenatori e capitani di squadre di calcio della Serie A e rappresentanti del mondo arbitrale

Uno dei momenti più intensi della discussione è stato il faccia a faccia tra il tecnico del Napoli, Carlo Ancelotti, ed il designatore arbitrale, Nicola Rizzoli

Var, tema di dibattito tra rappresentanti del calcio italiano

La Figc (Federazione Italiana Giuoco Calcio) ha organizzato ieri a Roma, presso il Grand Hotel Parco dei Principi a Roma, un forum che ha coinvolto i rappresentanti delle varie categorie professionali (giocatori, allenatori ed arbitri) impegnate nel campionato di Serie A.

Motivo dell’incontro la necessità di fare chiarezza su alcune novità dei regolamenti vigenti, introdotte proprio dalla stagione in corso, e sull’uso del Var, la nuova tecnologia che consente di rivedere alcune decisioni prese dai direttori di gara: “ Spero sia una giornata importante e risolutiva – ha affermato il Presidente della Figc, Gabriele Gravina, ad inizio meeting – Spero di poter dare un contributo sotto il profilo della chiarezza su alcune norme: è un momento difficile perché viviamo nel momento della complessità e c’è l’esigenza, vista la velocità dei tempi, di dare delle risposte concrete. Dobbiamo fare il modo che ci sia il ricorso alla tecnologia con una capacità nell’essere sempre più collaborativi nel dare giuste risposte nel valore della competizione sportiva”.

Il monito di Ancelotti: “Oggi il problema è sapere chi arbitra le partite”

A condurre la discussione, dopo l’intervento del Presidente Gravina, è stato il designatore arbitrale Nicola Rizzoli, il quale ha posto in evidenza in primo luogo la ragione per cui è stato introdotto il Var nel campionato italiano: “Il Var non nasce per eliminare ogni errore – ha detto Rizzoli – non li può risolvere tutti: se la pensassimo così non la finiremmo più. L’obiettivo è di essere il più chiari possibili a fronte delle situazioni giuste e sbagliate che possono capitare”.

Ancelotti ha palesato ieri, ancora una volta, i suoi dubbi sul corretto utilizzo del Var (fonte Area Napoli)

Ad accendere gli animi della discussione è stato l’intervento dell’allenatore del Napoli, Carlo Ancelotti, che aveva già espresso i suoi dubbi in merito al corretto uso del Var a margine della partita pareggiata dagli azzurri a fine ottobre scorso al San Paolo contro l’Atalanta:”Oggi il problema principale è sapere chi arbitra le partite, questo è che vogliamo sapere – ha detto con forza il tecnico emiliano – perché a volte ho l’impressione che le partite vengano arbitrate dal Var”.

Ancelotti ha poi denunciato una disomogeneità nella condotta arbitrale in campionato: “So per certo che un Rocchi o un Orsato arbitrano le partite, ma non ne sono certo con altri arbitri con meno esperienza facciano altrettanto. Accetto l’errore di Giacomelli o Rocchi, ma non accetto l’errore del Var. L’errore deve farlo l’arbitro sul campo”.

Rizzoli: “E’ sempre l’arbitro al centro del processo decisionale”

A stemperare i toni ha provveduto lo stesso Rizzoli, sia durante il dibattito in sala che a margine dello stesso: “Ancelotti non è stato duro ma convinto, come un allenatore del suo prestigio. Il confronto serve a fare chiarezza e migliorare. Posso assicurare Ancelotti che è sempre l’arbitro al centro del processo decisionale, e anche di revisione”.

 Infine, prima di lasciare il Grand Hotel Parco dei Principi, Rizzoli ha lasciato trapelare l’intento di rendere più trasparente la gestione delle partite da parte della classe arbitrale: “Ci sono stati più errori del previsto, ma fa parte del cambiamento. Parliamo di decisioni controverse. Con la Var control room si potranno rendere pubblici anche i dialoghi”.

Una soluzione, quest’ultima, che, se attuata, contribuirà senza dubbio a riportare maggiore serenità in tutto il mondo calcistico italiano.

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Nato a Taranto nel 1986, Angelo Zito frequenta il liceo classico conseguendo la maturità classica nel 2005 con il punteggio di 97/100.  Nel 2009 consegue con il massimo dei voti il titolo di Dottore in Conservazione dei beni culturali dell'Università presso l'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli e nel 2011, presso lo stesso ateneo e con il medesimo esito, il titolo di Dottore Magistrale in Archeologia. Nel mese di aprile 2018 conseguirà il Diploma di Specializzazione in beni archeologici, titolo equipollente al dottorato di ricerca, necessario per l'accesso ad incarichi professionali presso il Mibact. Membro dello staff direttivo dell'Associazione culturale Heracles 2015, giornalista pubblicista dal maggio 2017, attualmente collabora con Il Giornale Off, approfondimento culturale online del quotidiano milanese.