Veicoli ibridi tante agevolazioni, sia per l’acquisto che per circolare
adv

Cosa sono i veicoli ibridi e perché Governo, Regioni e Comuni incentivano in ogni modo il loro acquisto ed uso: tutte le agevolazioni

Il segmento dei veicoli ibridi sta registrando una crescita costante nel corso degli ultimi anni. Le auto ibride si discostano significativamente da quelle elettriche, che hanno un solo motore, alimentato a batteria.

Nel caso dei veicoli a trazione ibrida, difatti, i motori sono due: uno elettrico e uno termico. Il motore termico può essere alimentato sia a benzina che a gasolio (diesel) e lavora in sinergia col motore elettrico, ricaricando la batteria grazie alla trasformazione dell’energia chimica del carburante in energia cinetica. Ciò contribuisce ad una significativa riduzione delle emissioni rispetto ai tradizionali motori benzina o diesel.

I veicoli a trazione elettrica, così come le auto ibride, hanno un costo superiore a quello delle automobili tradizionali. I prezzi stanno tuttavia calando progressivamente e, grazie anche alla possibilità di usufruire degli incentivi del Governo, alcuni modelli di veicoli ibridi sono ormai ampiamente alla portata dell’utente del ceto medio.

L’Ecobonus 2020

L’Ecobonus 2020 si pone due obiettivi: incentivare l’acquisto di un veicolo elettrico o a trazione ibrida e scoraggiare chi acquista un veicolo inquinante attraverso una maggiore tassazione (malus ecologico).

Il bonus per le auto ibride premia maggiormente l’acquisto dei veicoli che contengono in maniera significativa le emissioni; può essere combinato con la rottamazione, per ottenere un risparmio maggiore. Nel dettaglio, sono essenzialmente due le classi di emissione legate al bonus:

  • emissioni da 0 a 20 g/km di anidride carbonica. Il bonus oscillerà tra i 4000 e i 6000 euro, a seconda che venga effettuata o meno la rottamazione;
  • emissioni da 21 a 70 g/km di anidride carbonica. Bonus di 1500 euro senza rottamazione, che sale a 2500 euro nel caso in cui si scelga di rottamare il vecchio veicolo.

Il bonus si applica solo nel caso di acquisto di un’auto ibrida il cui prezzo di listino non superi i 61000 euro, IVA inclusa. La vecchia auto può essere rottamata solo se appartenente alle classi da euro 1 ad euro 4.

Chi compra un’auto ibrida usufruendo del bonus ottiene lo sconto già all’atto dell’acquisto del veicolo. Il venditore viene poi rimborsato dalla casa produttrice che, a sua volta, recupera la cifra nella forma di credito d’imposta.

Veicoli ibridi: tante altre agevolazioni per i possessori di un veicolo green

Le agevolazioni per chi decide di acquistare un’auto ibrida non finiscono qui. Lombardia, Valle d’Aosta e Trentino Alto Adige, in autonomia, hanno predisposto ulteriori incentivi economici destinati all’acquisto di veicoli ibridi o elettrici. Questi incentivi si sommano a quelli del Governo.

Alcune regioni italiane (non tutte) prevedono, inoltre, l’esenzione del bollo per chi acquista un’auto ibrida, per un periodo variabile dai tre ai cinque anni.

Di non poco conto, le auto ibride non hanno fino ad ora mai risentito dei blocchi del traffico dovuti allo smog e sono state lasciate libere di circolare in tutte le città italiane. A tal riguardo va precisato che, con la diffusione sempre più massiccia dei veicoli ibridi, probabilmente in futuro anche quelli della categoria “green” con emissioni inquinanti più elevate, potrebbero rientrare tra gli inclusi nel blocco della circolazione.

Spesso alle auto ibride è consentito anche di circolare all’interno delle ZTL comunali, sebbene con limitazioni che possono variare da caso a caso. Un’ulteriore iniziativa degna di nota è quella del Comune di Salerno, che ha emesso un’ordinanza per la sosta sulle strisce blu con tariffe agevolate per i possessori di un veicolo a trazione elettrica o ibrida.