Venti di Inverno e George R. R. Martin
adv

Sul suo blog personale, George R. R. Martin ha spiegato recentemente la situazione del libro Venti di Inverno

In questi giorni ha fatto scalpore un contenuto uscito sul blog di George R. R. Martin. Oggetto del testo la gestione di Venti di Inverno (Winds of Winter), penultimo libro della mastodontica opera Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco

Sta bene e il lavoro procede anche se non è ancora in dirittura di arrivo. Negli ultimi mesi è riuscito a completare capitoli importanti di personaggi quali Tyrion e Cersei Lannister, Asha Greyjoy, Arya Stark, Barristan Selmy e Areo Hotah

Ma vediamo, nel dettaglio, le sue dichiarazioni. 

La situazione attuale di Venti di Inverno

Ho da confessarvi che dopo quasi mezzo anno di pandemia, quarantena e distanziamento sociale, incomincio a mostrare segni da sindrome della capanna [N. d. T: o del prigioniero]…. la quale è quasi letterale nel mio caso. Sì, mi trovo nella mia capanna tra le montagna. No, non ho alcuna sindrome. Bene! Al momento, sono sano […]. 

Sì ho fatto qualcosa, il forzato isolamento mi ha aiutato a scrivere. Sto passando molte ore ogni giorni di “Venti di Inverno” e sto facendo grandi progressi. Ho terminato un capitolo ieri, un altro tre giorni fa, un altro una settimana fa. Ma no, questo non significa che il libro sarà concluso domani o pubblicato la settimana che verrà. Sarà un libro enorme, e necessito ancora del tempo per completarlo. 

Ci sono rimasto troppo male quando ho saputo che ConZealand (la Worldcon di questo anno) sarebbe stata virtuale. Ho dovuto cancellare i miei piani (eccitanti) di un lungo viaggio a Wellington […]. 

L’ultima cosa di cui ho bisogno ora è una lunga interruzione che mi costerebbe questo slancio che ho ottenuto come scrittore. Potrò sempre visitare Wellington l’anno prossimo, quando spero che tanto il Covid-19 quanto Venti di Inverno saranno terminati

Mille cose da fare e poco tempo per George R. R. Martin

Sto pianificando di essere l’anfitrione dei Premi Hugo e adempiere al resto dei miei doveri in quanto toasmaster per il Worldcon, così ho iniziato a preregistrare frammenti per la cerimonia [..], ma tutto ciò consuma meno tempo e non distrae come un viaggio all’altro lato del mondo. 

[…]. Ultimamente sono stato da Cersei, Asha, Tyrion, Ser Barristan e Areo Hotah. Passerò per Braavos la settimana prossima. Ho delle brutte giornate, che mi abbattono, e giorni buoni, che mi animano. Ma nonostante tutto, sono soddisfatto per come stanno andando le cose. 

Mi piacerebbe andare più rapidamente, ovviamente. Nel 1999, quando ero nel periodo più profondo della scrittura di Tormenta di Spade, aveva una media di 150 pagine di manoscritto al mese. Ho paura che non tornerò mai più ad avere questo ritmo. 

Guardando indietro, non sono sicuro di come ho fatto all’epoca. Deve essere una sindrome.

Progetti futuri

Ci sono anche altre cose nella mia vita. Ho comprato un treno, [..]. Hollywood ha rallentato a causa della pandemia, ma The House of the Dragon vola meravigliosamente, grazie a Ryan Condal e ai suoi showrunners, e alla instancabile Ti Mikkel. 

[…]. Abbiamo pellicole da sviluppare dai miei racconti I Re della sabbia, Il Drago di ghiaccio e Le terre perse, serie televisive basate sulle opere di Roger Zelazny e Tony Hillerman, e ci sono i cortometraggi segreti che stiamo realizzando su… no, se lo svelassi non sarebbe più un segreto. 

[…]. Il più delle volte, sono solo io a Westeros, con viaggi occasionali in altri luoghi sulle pagine di un grande libro.

Ora mi scuserete Arya mi chiama. Penso che desidere uccidere qualcuno

Siamo sicuri che Martin non ci deluderà. Venti di Inverni sarà un libro meraviglioso, come tutti i lavori del bardo statunitense. 

Avatar
Alessandro Maria Raffone, napoletano, classe ‘84, dopo la laurea in Scienze Storiche dell’Università Federico II, ha vinto un premio del Corso di Alta Formazione in Scienze Politiche “Studi Latinoamericani” dell’Università La Sapienza con la tesi Italia Fascista, Italiani all’estero e Sud America. Nel 2015 ha fondato l’Associazione Culturale “Heracles 2015”, la cui mission è far conoscere gli aspetti meno noti di Napoli. Ha scritto per la rivista Il Cerchio, e ha collaborato con il think thank indipendente Katehon. Ha concluso il Dottorato di Ricerca in “Storia, culture, e saperi dell’Europa Mediterranea dall’antichità all’età contemporanea” presso l’Università degli Studi della Basilicata nel febbraio 2018.