Vi presento i corpi celesti da osservare nel mese di aprile
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Come passare una serata diversa con le stelle ed i pianeti di aprile

Durante queste dure settimane, ogni tanto bisogna staccarsi dai fornelli e da internet per ingannare il tempo. Pertanto, proponiamo l’alternativa di trascorrere una serata all’insegna di pianeti e costellazioni durante le prossime settimane.

Cosa fare in questo duro periodo di reclusione in casa

In queste inedite settimane di quarantena sicuramente si ha più tempo libero da passare a casa. Sui social fioriscono numerosissime foto di piatti spettacolari degne di un libro di ricette di cucina: chi fa il pane, chi la pasta, insomma si tenta di passare il tempo come si può. Per lo più, poi, i più giovani si dividono tra serie tv e videogiochi.

Perché non impegnare il tempo assieme a guardare il cielo? Certo, il balcone di casa non è come un prato, ma meteo permettendo, può diventare un buon punto di osservazione dei pianeti, delle costellazioni e dei fenomeni che il Cosmo regala.

Una guida per riconoscere i corpi celesti di aprile

Se decidete di dedicarvi all’osservazione astronomica anche se non avete un telescopio (sebbene chi ne ha uno a disposizione è avvantaggiato), aprile è il mese giusto per voi, infatti, oltre alla cometa Atlas ci saranno numerosissimi eventi da osservare!

La Luna super

Già la sera del 7 aprile sarà possibile osservare la Luna piena più ravvicinata dell’anno (super Luna), che apparirà più luminosa del solito. Accadrà pochi minuti dopo le 19.00 e il nostro satellite si troverà al perigeo, cioè alla minima distanza da noi, ovvero a circa 357mila chilometri. Dopo otto ore più tardi, la Luna sarà del tutto piena, illuminata al massimo della sua superficie.

Le stelle di aprile

Tra le costellazioni visibili ad aprile, possiamo trovare Orione, già a partire dalle prime ore della sera. Questa è riconoscibile dalla famosa cintura. Il Toro sarà visibile più a destra, mentre i Gemelli vi si trovano esattamente sopra) ed i Cane maggiore a sinistra, volgendo lo sguardo a sud-overst.

Tra le stelle vi è Sirio, situato nella costellazione del Cane maggiore, la più brillante di tutta la volta celeste. Da notare è poi Aldebaran, che assume un colore rossastro, all’interno del Toro. Infine, Castore e Polluce, ovvero le due teste della costellazione dei Gemelli.

Se si rivolge lo sguardo a nord-est, avremo dinanzi la costellazione della Lira, un piccolo parallelogramma che comprende Vega, una stella brillantissima e facilmente riconoscibile. Poco più in alto, è visibile la costellazione del Bootes, a forma di aquilone, dove la stella più appariscente è la gigante rossa Arturo.

Ovviamente, non possono mancare le grandi costellazioni dell’Orsa maggiore, dell’Orsa minore ed infine Polaris, la stella polare, al vertice della coda di quest’ultima.

I Pianeti

Anche i pianeti vogliono dare spettacolo, infatti, fin delle prime ore dopo il tramonto, verso ovest, Venere rimane la luce più intensa delle nostre serate. Nelle prossime settimane, in particolare, rimarrà osservabile per oltre quattro ore dalla scomparsa del Sole. Per chi ama svegliarsi la mattina presto, invece, sarà possibile osservare come sempre Giove, visibile prima dell’alba nel cielo sud-orientale, mentre si sposta pian piano nella costellazione del Sagittario.

Insomma, un bel programma per gli amanti dell’astronomia!

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Nata a Napoli nel 1993, Federica Amodio è laureata magistrale in Scienze e Tecnologie Genetiche presso il centro di ricerche genetiche BIOGEM 110 con lode. La sua tesi di laurea, verte sui meccanismi di regolazione del gene Zscan4 da parte dell’acido retinoico nelle cellule staminali embrionali murine. L’espressione di questi geni regolano le prime fasi per lo sviluppo degli embrioni. Per lungo tempo ha collaborato con il centro per una pubblicazione scientifica inerente al suo progetto di tesi.