Videogamer, nuovo lavoro cinese
Videogamer, nuovo lavoro cinese
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In Cina sono state, recentemente, riconosciute nuove figure professionali, tra le quali troviamo il videogamer

In Cina, ogni anno, viene stilata una lista con i nuovi lavori riconosciuti per legge dal paese del Dragone. Quest’anno abbiamo anche il videogamer, il giocatore professionista di videogiochi.

L’ente che si occupa di realizzare questo documento è il COSTA, acronimo per China’s Occupation Skill Testing Authority (in italiano, Autorità di controllo delle competenze professionali in Cina).

Luci e ombre del mondo videoludico cinese

La notizia, diffusa dalle autorità cinesi a fine gennaio 2019, ha aperto un certo dibattito al di là dei confini dell’Impero di Mezzo.

Il videogioco, come il fumetto e la musica, può essere un potente mezzo di diffusione del soft power di una nazione. Oltre a risultare uno stimolo economico non indifferente, visto l’indotto prodotto dal mercato videoludico.

Le competizioni videoludiche stanno ormai spopolando
Le competizioni videoludiche stanno ormai spopolando

La Cina, in questi ultimi anni, ha scoperto di avere un problema sociale con i suoi videogiocatori, molto simile a quello già riscontrato dal Giappone. Moltissimi giovani cinesi, infatti, risultano essere affetti da videoludopatia (attualmente ne sarebbero colpiti 24 milioni di ragazzini).

Essere i numeri uno anche negli eSports

La Repubblica Popolare Cinese ha una politica sportiva unica: arrivare nel più breve tempo possibile a primeggiare nei diversi sport ai quali Pechino prende parte. Anche negli eSports.

Con la decisione di rendere possibile ai propri cittadini di lavorare tramite le attività videoludiche, i videogamers cinesi potranno finalmente partecipare ai tornei di eSports, programmare videogiochi made in China, creare sinergie tra diverse aziende locali al fine di potenziare la concorrenzialità dei prodotti videoludici cinesi.

Le altre nuove figure lavorative

Il COSTA, quest’anno, non ha soltanto riconosciuto come nuova attività lavorativa il videogamers. Molti delle nuovi occupazioni attengono all’Industria 4.0 e alle attività ad esso connesso.

Analisi dei big data, Internet delle cose (Internet of Things), IA (Intelligenza Artificiale), Prototipazione Rapida, cyber security, sono tutte figlie dell’Industria 4.0.

La Cina cresce sempre di più, noi europei ed italiani saremo in grado di reggere il ritmo cinese?

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Alessandro Maria Raffone, napoletano, classe ‘84, dopo la laurea in Scienze Storiche dell’Università Federico II, ha vinto un premio del Corso di Alta Formazione in Scienze Politiche “Studi Latinoamericani” dell’Università La Sapienza con la tesi Italia Fascista, Italiani all’estero e Sud America. Nel 2015 ha fondato l’Associazione Culturale “Heracles 2015”, la cui mission è far conoscere gli aspetti meno noti di Napoli. Ha scritto per la rivista Il Cerchio, e ha collaborato con il think thank indipendente Katehon. Ha concluso il Dottorato di Ricerca in “Storia, culture, e saperi dell’Europa Mediterranea dall’antichità all’età contemporanea” presso l’Università degli Studi della Basilicata nel febbraio 2018.