Violenza sessuale contro una donna tenuta segregata con la figlia a Varcaturo
adv

A Varcaturo, nell’hinterland partenopeo, è andata in scena una violenza domestica della quale hanno fatto le spese una donna e sua figlia

Un vero e proprio incubo ha colpito una madre e la sua bambina a causa del suo ex. Il tutto è successo in un arco temporale di poche ore a Varcaturo, una frazione del comune di Giugliano in Campania (Città Metropolitana di Napoli).

La violenza sessuale

Il primo passo fatto dal violentatore è stato quello di tenere prigioniere la sua ex compagna e la figlia di quest’ultima di due anni. Per ben dodici ore i tre sono rimasti in auto. In quest’occasione, l’uomo ha picchiato ripetutamente la donna davanti alla piccola.

Dopo aver girato per la zona senza una meta precisa, i tre sono tornati a casa e lì, tra le mura domestiche, la madre è stata violentata (speriamo, almeno, non in presenza della bambina).

Il violentatore è stato arrestato

L’autore di un crimine così grave non si sarebbe dovuto nemmeno avvicinare visto che aveva ricevuto il divieto, su disposizione del Tribunale competente, di avvicinarsi all’ex compagna. Ciò, dopo mesi e mesi di persecuzioni. Il giovane uomo, di 27 anni, è in arresto con gravi accuse a suo carico:  violenza sessuale, sequestro di persona e stalking.

Avatar
Alessandro Maria Raffone, napoletano, classe ‘84, dopo la laurea in Scienze Storiche dell’Università Federico II, ha vinto un premio del Corso di Alta Formazione in Scienze Politiche “Studi Latinoamericani” dell’Università La Sapienza con la tesi Italia Fascista, Italiani all’estero e Sud America. Nel 2015 ha fondato l’Associazione Culturale “Heracles 2015”, la cui mission è far conoscere gli aspetti meno noti di Napoli. Ha scritto per la rivista Il Cerchio, e ha collaborato con il think thank indipendente Katehon. Ha concluso il Dottorato di Ricerca in “Storia, culture, e saperi dell’Europa Mediterranea dall’antichità all’età contemporanea” presso l’Università degli Studi della Basilicata nel febbraio 2018.