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Un modo per vestire i panni della vittima, un modo per alterare la percezione della realtà dei soggetti inclini alla violenza

Per comprendere una realtà così tragica, come quella relativa alla violenza di genere, la realtà virtuale può giocare un ruolo chiave. Poter vivere in prima persona le sensazioni che prova una vittima al momento dell’abuso, può aiutare a sensibilizzare su un argomento così drammatico.

L’importanza della realtà aumentata

Se è vero che per contrastare una piaga così profonda occorre una regolamentazione più restrittiva, è anche importante poter adottare nuovi metodi per diffondere maggior educazione. Ed è proprio questa la prerogativa della realtà aumentata. Uno studio condotto a Barcellona dal laboratorio Sanchez-Vives Lab ha indagato sull’applicazione della realtà aumentata alle neuroscienze. Sostituendo il proprio corpo con quello di un avatar, si è portati a immedesimarsi completamente, immergendosi nelle sue azioni e nei suoi pensieri. Ed è qui che, potendo vestire i panni di una probabile vittima, può essere compresa realmente la condizione di estrema difficoltà. Soprattutto se a farlo è una persona di istinto particolarmente violento.

Una possibilità di alterare la percezione della realtà

Lo studio condotto dal laboratorio ha reso protagonisti di questo esperimento diversi uomini con precedenti per violenza. Indossando il visore, ossia gli occhiali utilizzati dalla realtà aumentata, lo scopo era quello di fargli vestire i panni di una donna, minacciata a sua volta da un avatar-uomo. Dapprima utilizzando violenza verbale e psicologica, facendo accrescere nella vittima un senso di umiliazione, lo step successivo era l’invasione dello spazio personale, avvicinandosi con fare minaccioso e aggressivo.

I risultati ottenuti dallo studio hanno fatto emergere dati importanti. I soggetti violenti, poco avvezzi a riconoscere e provare emozioni quali paura, ansia e timore, sembravano migliorare in questi aspetti, mostrando livelli più alti di empatia. Un metodo empirico per dimostrare che, visualizzare la realtà da una diversa prospettiva, può alterare la percezione delle cose, nonché aiutare a gestire la violenza.