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WannaCry: l’azienda di aerei però prima diffonde la notizia poi smentisce

Nessun sito sembra sfuggire agli attacchi del pericoloso WannaCry. Ultima vittima Boeing, la nota azienda che fabbrica aerei. La società è nata dopo l’unione con la Mcdonnel Douglas ed è diventata una dei più importanti marchi nella produzione di aerei di grossa cilindrata.

Il virus sabotatore ha sferrato l’attacco tra la notte di mercoledì e giovedì.

Quello che ha colpito Boeing è lo stesso virus che quasi un anno fa non ebbe pietà di 150 nazioni. Anche la nostra non fu risparmiata. Il virus è capace di oscurare l’accesso ai dati del pc fino a che non si raggiunge un accordo forzato.

E’ uno dei più pericolosi e distruttori virus di siti e non solo al mondo.

Il virus WannaCry è un ransomware dannoso che sfrutta una defezione del software Windows per impossessarsi di una rete. Il virus ha colpito ospedali, banche e istituzioni governative in varie nazioni nel 2017, suscitando timore e ansia a livello mondiale.

E’ stato il quotidiano Seattle Times a diffondere la notizia che raccoglieva una confessione di Mike VanderWel, capo ingegnere del dipartimento per la costruzione di aerei commerciali. Nelle dichiarazioni, pubblicate dal giornale, il dirigente ha esortato tutti i più bravi e competenti della compagnia a muoversi per risolvere le conseguenze del virus.

Il contagio si è diffuso a North Charleston. “Ho sentito– ha affermato il dirigente- che i 777 (bracci robotici di assemblaggio) potrebbero essere bloccati”.

L’azienda ha tranquillizzato tutto l’ambiente dopo l’allarme lanciato da VanderWel. Sul sito, infatti, è uscita la nota “Una serie di notizie sui problemi provocati dal malware sono esagerati e inaccurati“.

Secondo quanto dichiarato dalla portavoce Linda Mills, “il centro per le operazioni di cybersecurity ha rivelato una limitata intrusione del malware in un ristretto numero di sistemi. Sono stati applicati dei rimedi – ha aggiunto – e questo non è un problema capace di danneggiare la produzione o le consegne“.

Boeing, però, ha negato che ci sono stati danni provocati dal virus e tutto è tornato alla normalità.

Stefano Popolo