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È passato molto tempo, ma finalmente Warhammer Chaosbane arriva su PC e console. Come sarà stato il risultato finale?

Cosa aspettarsi da Warhammer: Chaosbane?

Le aspettative sul progetto erano molto alte, ma sono state ridimensionate a causa di un risultato poco convincente.

Il gioco si presentava come il primo action RPG hack’n’slash ispirato al mondo di Warhammer, tra l’altro realizzato proprio in collaborazione con Black Library la casa editrice che ha pubblicato i libri narranti l’universo Warhammer.

Chaosbane recensione

Su Chaosbane, quindi, gravava il peso delle speranze di coloro che credevano di poter finalmente essere proiettati nelle ambientazioni sinora lette nei libri.

Tuttavia, i problemi si erano già intravisti nella versione beta del gioco, mostratosi carente in diversi aspetti, anche se l’incontro con gli sviluppatori aveva dato nuova fiducia ai fan.

Nonostante tutto la versione definitiva di Chaosbane non sembra essere migliorato più di tanto, mostrandosi ancora una volta carente nei punti chiave.

Cosa non va in Warhammer Chaosbane?

Non è ancora ben chiaro se il malfunzionamento è frutto di errori di base o di scelte poco appropriate, ma la profondità di build, l’equipaggiamento, la varietà di mappe, nemici e dei loro pattern; le classi, il loot system, l’endgame e la struttura di gioco stenta a funzionare.

Chaosbane è ambientato nel 2301 durante la Grande Guerra contro il Caos, quindi si configura quale prequel dei titoli quali Vermintide o i Total War: Warhammer ambientati circa cinque secoli dopo.

Il protagonista è Magnus Pio che con le sue armate mise K.O. l’orda caotica di Asavar Kul nella città di Kislev. Proprio da quella vittoria ha inizio l’avventura di Chaosbane, in particolar modo quando Harbinger l’incantatrice entra nella fortezza imperiale per uccidere Megnus.

Chaosbane personaggi

Per salvare la vita dell’imperatore occorrono quattro cavalieri valorosi scelti dal fato: lo sventratore nanico Bragi Axebiter; l’esiliato Principe Elontir, mago degli Alti Elfi; Konrad Vollen, soldato imperiale e Elessa, un’esploratrice degli Elfi Silvani.

Il combact system di Chaosbane risulta essere decisamente statico, l’evoluzione riguarda principalmente la velocità con cui il giocatore affrontano e sconfiggono le schiere del Caos senza includere nuovi modi di combattere.

 

Tuttavia esiste la possibilità di creare un  comparto di mosse personalizzate che possono lavorare in sinergia, ma anche in questo caso il sistema sembra essere solo abbozzato e non realizzato ad hoc. Lo si può notare attraverso la rigidità d’esecuzione di alcune mosse che difficilmente potranno essere integrate nel proprio avatar per potenziarne le caratteristiche.

Warhammer Chaosbane: viaggiare nei mondi… ma anche no!

Quando fu presentato Chaosbane fu anche descritta la possibilità di viaggiare in alcune località topiche dei mondi di Warhammer e di conoscere le quattro divinità del caos.

La promessa è stata mantenuta e infatti si possono visitare le nevi della Norsca, la città maledetta di Praag, il nord del Vecchio Mondo, fogne putride e antichi templi elfici abbandonati.

Chaosbane fight

Così presentato il gioco si prospetta essere succulento, tuttavia sembra di viaggiare e rigirare lo stesso scenario in eterno: le mappe e i nemici sembrano essere stati riciclati e anche le località da visitare sembrano essere tutte uguali.

Per non parlare dei nemici: pochi e tutti uguali tra di loro.

Lo stesso discorso vale per la meccanica, sempre la stessa e monotona, come se il giocatore entrasse in una sorta di loop dove è costretto a ripetere sempre la stessa cosa.

Chaosbane inizo

Ciò che appare chiaro è che Chaosbane è evidentemente incompiuto, ci sono ancora moltissimi passi avanti da fare soprattutto in fase di testing e calibrazione, proprio perché molti sistemi non funzionano per niente.

 

 

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Sarnataro Carla, nata a Villaricca il 21 giugno del 1993, ha conseguito il diploma nel 2012 presso il Liceo scientifico A.M. De Carlo a Giugliano, mentre la Laurea Triennale in Scienze e Tecniche psicologiche nel 2015. A luglio 2018 ha conseguito la Laurea Magistrale con lode in Psicologia Clinica e di Comunità presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II. La scrittura è una passione recondita che pian piano sta fiorendo attraverso diversi sbocchi; la lettura l’accompagna sin da piccola insieme ad altre passioni artistiche come la pittura e il disegno.