Home Tecnologia Waze, la nostra recensione: Google Maps ha un vero rivale gratuito?

Waze, la nostra recensione: Google Maps ha un vero rivale gratuito?

4168

Al giorno d’oggi non c’è bisogno di acquistare costosi navigatori per riuscire a spostarsi comodamente a piedi o in macchina. Qualora non conosceste la strada, infatti, potreste avviare un’app dal vostro cellulare che vi indichi la via da seguire e perché quell’app dovrebbe essere proprio Waze? Proviamo a scoprirlo.

Cos’è e come funziona Waze?

Waze è un’applicazione per smartphone completamente gratuita, che ci permette di avere indicazioni precise per raggiungere un luogo da noi designato come meta. Il peso comprensivo di mappe occupato in memoria è di circa 170 MB, risultando quindi anche abbastanza leggera.

Proprio come i conosciuti e blasonati Google Maps e Sygic, anche Waze presenta un assistente vocale che ci avvisa in anticipo sulle svolte da effettuare. Affiancato allo stesso vi è, ovviamente, una mappa che può essere consultata in poco tempo, presentandosi di facile interpretazione e minimale.

Il vero punto di forza di Waze, però, è rappresentato dalla sua componente Social.

Ogni utente su Waze può, infatti, inviare delle segnalazioni di diverso tipo: da un autovelox a una pompa di benzina con prezzi particolarmente aggressivi fino ad arrivare un parcheggio libero.

Noi stessi potremo segnalare ad altri utenti la presenza di traffico, blocchi stradali o altro.

Questa è la scheda di segnalazioni offerta da Waze. Come potete vedere l’interfaccia è molto pulita e semplice. Premendo su di un simbolo potremmo inviare la corrispondente segnalazione a tutti i “Wazer” (Il termine Wazer è utilizzato per segnalare un utente di Waze) in zona.

Cosa significa essere un Wazer?

Waze tenta di convincere i suoi utenti a rilasciare segnalazioni precise ed affidabili, premiandoli con alcune piccole features aggiuntive.

Guidando per vari chilometri sbloccheremo ad esempio icone per il nostro profilo, maggiore attendibilità come segnalatori, maggiore ascolto ai nostri feedback dallo staff di Waze.

Prima di tutto dovremo, però, registrarci a Waze utilizzando il nostro numero di telefono o il nostro profilo Facebook. Una volta registrati potremmo accumulare punti sul nostro profilo per essere riconosciuti come affidabili. La creazione di un account ci permetterà anche di eseguire il backup dei punti di interesse da noi salvati, ripristinandoli successivamente su nuovi smartphone. Resteranno salvati nel backup anche eventuali luoghi preferiti o memorizzati come “lavoro”, “casa”, ecc…

Come si comporta nell’utilizzo quotidiano Waze?

Un navigatore deve essere pratico, veloce e comodo. Pur non essendo esente da problematiche, Waze presenta parecchie caratteristiche interessanti che per alcuni aspetti lo potrebbero far preferire anche a Google Maps. Difatti le segnalazioni social, di cui abbiamo prima parlato, si rivelano molto utili nell’utilizzo quotidiano. Selezionando nella barra di ricerca un indirizzo, saranno in questo caso proprio gli utenti stessi ad aiutarci nella nostra navigazione, fornendoci utili indizi per arrivare prima a destinazione.

 L’interfaccia è minimale, pulita e di facile comprensione. Le figure sono molto carine e in stile cartoon. Ciò nonostante non è tutt’oro quel che luccica…

Ho trovato infatti leggermente confusionaria l’abbondanza di impostazioni, menu e sottomenu.

Pur avendo la curiosità di esplorare l’applicazione, mi è risultato abbastanza difficile andare a colpo sicuro a modificare settaggi per me importanti. D’altro canto, l’abbondanza di possibilità di configurazione lascia molto spazio ai Geek amanti della personalizzazione. È perfino possibile cambiare icona di visualizzazione della nostra vettura e visualizzare la mappa in versione 2D o 3D.

Ho personalmente utilizzato e testato Waze, per capire se potesse effettivamente rappresentare un valido sostituto ad altre app. Le chicche che lo distinguono da Google Maps sono tante, ma ci sono alcuni casi in cui non vi è un vero vincitore tra i due programmi, ad esempio in situazioni nelle quali il tratto di strada è breve e perlopiù conosciuto, non vi è una reale differenza fra le due app.

Altro aspetto interessante: recentemente Waze ha adottato la funzionalità di Google Maps di trovare ristoranti, bar, locali e musei nelle vicinanze. Basterà cercare il nome di un luogo d’interesse nella barra di ricerca per avere una sfilza di locali con quelle caratteristiche a portata di click.

Una vera killer-feature: il viaggio programmato

Sono una persona che viaggia spesso,utilizzo spesso Facebook e gli eventi sul calendario di Google. Waze fa per me? Rispondendo in breve: assolutamente sì!

La parte secondo me più interessante di Waze è proprio la possibilità di connettere l’app al proprio account Facebook e all’app Calendario, se presente sul telefono. Facendo ciò, Waze imposterà automaticamente dei viaggi verso la destinazione da noi scelta per l’evento, fornendoci anche un comodo reminder per l’attività da svolgere. In pochi secondi il nostro itinerario sarà definito dall’app, e una notifica ci avviserà di partire per non fare tardi, stimando il tempo di arrivo a destinazione.

Questa feature mi ha permesso di non fare tardi e di evitare il traffico in situazioni in cui, altrimenti, mi sarei presentato con largo ritardo.

Pro e contro di Waze

Pro:

  • Il servizio utilizza le mappe di Google Maps precise, aggiornate ed affidabili.
  • Gli aspetti social permettono di arrivare prima a destinazione, evitare multe salate e trovare sempre la stazione di rifornimento con il prezzo migliore.
  • È possibile connettere Waze a Spotify per ascoltare musica senza il bisogno di uscire dall’app di navigazione.
  • Waze può essere connessa all’app calendario e a Facebook, per pianificare dei viaggi durante le date di eventi registrati.
  • Si ha la possibilità di registrare indicazioni vocali personalizzate in modo facile e veloce, o di sceglierne di predefinite.
  • Il servizio di segnalazione è molto veloce, permettendo una notifica in tempo reale di pericoli e zone con traffico intenso.
  • Nessun Battery Drain riscontrato, l’app ha un consumo in linea con altre app analoghe nonostante le varie features in più.

Contro:

  • Ad oggi l’app ha troppi crash casuali.
  • Le mappe non possono essere scaricate e utilizzate offline.
  • Durante una guida, qualora si incontrasse un controllo Safety Tutor, pur segnalandolo, l’app non riporterà la velocità media della vettura, ma quella istantanea.
  • Sotto gallerie o in caso di segnale perso, Waze non tenterà di stimare dove stiamo andando come Google Maps. Questa caratteristica sarebbe stata interessante in caso di autovelox in zona non coperta da segnale. Confido in un’aggiunta in un prossimo aggiornamento.
  • La grande quantità di impostazioni può rappresentare un’arma a doppio taglio, rivelandosi confusionaria. (Esempio di una piccola parte delle impostazioni nella seguente immagine. Ognuna delle schede aprirà un sottomenu con altrettante voci.)

Conclusioni: ne vale la pena usare Waze?

Tiriamo le somme: il gioco vale la candela? È possibile pesare i pro e i contro dell’app per dare un giudizio oggettivo su questo navigatore? In realtà non è così facile. Posso darvi la mia personale opinione: cercate un navigatore leggero, funzionale, piacevole esteticamente e che vi dia la tranquillità di tenere sotto controllo elementi come il traffico in tempo reale? Se la risposta è sì, troverete in quest’app un valido alleato contro i ritardi come l’ho trovato io.

Non avete necessità di muovervi eccessivamente, fate poco utilizzo social e percorrete solo brevi tratte in auto? In questo caso potreste trovare superflue alcune funzioni offerte da Waze, preferendo un navigatore preinstallato nella maggior parte dei dispositivi come Google Maps.

Se comunque aveste spazio sul telefono e voglia di sperimentare lasciatemi dire la mia: alcune opzioni interessanti meglio averle e non sfruttarle nella maggior parte dei casi perchè un giorno potrebbero tornarvi utili.