WhatsApp dichiara guerra a catene e fake news

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Il “condividi con consapevolezza” aiuterà gli utenti ad individuare i messaggi inoltrati, nel tentativo di limitare la diffusione di fake news

 

“FATE GIRARE!!!”

Ci siamo trovati tutti, anche più di una volta, a ricevere tramite WhatsApp messaggi interminabili ed indesiderati, colmi di emoticon e di inviti a spammare a tutta la rubrica il suddetto testo. Le tipologie sono varie: spesso si tratta dell’innocua e sgrammaticata catena di Sant’Antonio inviata dalla zia un po’ troppo affettuosa (“Invia questo messaggio a dieci persone che ami…”). Altrettanto spesso ci troviamo, però, di fronte a toni più agitati o addirittura allarmisti: attentati, improbabili nuove leggi, complotti di vario tipo sono le tematiche più quotate. Sono le fake news, quelle notizie inventate e spesso surreali che trovano proprio sui social terreno fertilissimo per la diffusione, causa la scarsa preparazione dell’utente medio ma anche un sistema di sorveglianza probabilmente inadeguato.

Il messaggio inoltrato non è un messaggio affidabile

Alla luce di quanto detto, dunque, possiamo considerare un forte segnale di consapevolezza quello che WhatsApp vuole mandare con quest’ultimo provvedimento. La nuova funzione introdotta dal colosso della messaggistica istantanea si chiama “condividi con consapevolezza”, e consentirà all’utente di sapere con certezza se il messaggio appena arrivato è stato scritto di suo pugno dal mittente stesso o inoltrato da una terza conversazione: caso, quest’ultimo, che è nella grande maggioranza dei casi sinonimo di catena o fake news. Ovvio che, a questo punto, la scelta di girare o meno il messaggio ai propri contatti spetterà comunque all’utente stesso, ma è chiaro che il concetto che si vuole far passare è che, se ciò che leggiamo non è farina del sacco del nostro corrispondente, dovremmo quanto meno porci qualche dubbio sulla veridicità del testo.

Pugno duro

È una scelta di carattere quella di WhatsApp, che prende coscienza di una problematica sempre più seria: le catene potevano, fino a qualche tempo fa, essere innocue scocciature ed oggetto di ludibrio da parte di chi, con i social, ha più dimestichezza. Ma viviamo in tempi in cui una fake news può raggiungere miliardi di persone in pochi istanti (il solo WhatsApp conta più di 1,5 miliardi di utenti), e di queste non tutte hanno i mezzi per distinguere il vero dal falso: aiutarle a farlo può essere vitale, e l’impegno di WhatsApp in questo senso è assolutamente encomiabile.