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Dopo il down della App più popolari del momento, per Zuckerberg sono in arrivo altri problemi…

All’azienda di Zuckerberg  il bug di Instagram, WhatsApp e Facebook  del 13/03 è costato oltre 100 milioni di dollari. Un danno non indifferente, che ha trascinato con sé altri problemi inaspettati al quale dovrà fare fronte il noto imprenditore e informatico statunitense.

Scopriamo nel dettaglio cosa sta per accadere….

I costi del bug

Il malfunzionamento, anche solo per qualche ora, delle App  di casa Zuckerberg causano danni per un valore che si aggira intorno alle centinaia di milioni di dollari.

Nello specifico, il bug della scorsa settimana ha causato molti disagi ai milioni di utenti che utilizzano WhatsApp, Facebook e Istagram. In particolar modo, a risentirne di più sono stati gli smanettoni dei social network e coloro che sono abituati ad usare solo l’App di messaggistica di Zuckerberg.

Spesso si tende a darle per scontate, poiché sono diventate una necessità quotidiana: Oramai è difficile trovare qualcuno che non usi almeno una di queste tre applicazioni.

Per questo motivo, quando non funzionano bene  si crea un malcontento generale che fa infuriare molti utenti.

Tuttavia, i disagi degli utenti non sono nulla rispetto a quelli riscontrati dalla Facebook Inc. di Mark Zuckerberg quando le App vanno in down. Non è facile stabilire la cifra esatta che l’azienda di Menlo Park ha perso in una sola volta, ma gli specialisti parlano di cifre molto alte.

 

Adesso tocca a Mark Zuckerberg pagare

 

Facebook Inc. conta oltre due miliari di utenti connessi in tutto il mondo e un ricavo pubblicitario davvero importante. Solo nel 2018 il guadagno relativo alla sola App di Facebook  è stato pari a  55 miliardi di dollari.

I ricavi dell’App di Facebook derivano dai servizi gratuiti dell’azienda: si basano prevalentemente sull’uso che ne fa l’utente e sulla possibilità che egli interagisca con le inserzioni pubblicitarie.

Di conseguenza, quando un utente non può utilizzare WhatsApp, Messenger, Instagram o Facebook allora per la Facebook Inc. vi è una grossa perdita di denaro.

Per ogni utente connesso nel 2018, secondo alcuni calcoli, l’azienda Facebook Inc. ha guadagnato 7,25 dollari. Per questo, il down del 13 marzo di oltre 15 ore è costato orientativamente oltre 100 milioni di dollari solo per l’App di Facebook.

Proponendo una stima oraria, Zuckerberg ha più o meno perso 8 milioni di dollari l’ora.

Una cifra molto onerosa, ma che se paragonata all’entrata netta annuale, pari a 22 miliardi di dollari, sembra veramente modesta. Tra il 2017 e il 2018 il guadagno di Facebook ha subito un rincaro del 39%, registrando guadagni netti di 15,9 miliardi di dollari solo nel 2017.

 

Le soluzioni per Facebook

Per evitare la perdita di questi guadagni così ingenti, Facebook dovrebbe preoccuparsi di gestire al meglio i down delle App, facendo in modo che durino quanto meno possibile.

I malfunzionamenti possono capitare, ma devono essere risolti nel minor tempo possibile per non creare disagi agli utenti e agli investitori pubblicitari.

A tal proposito, Jason Wong di Wonghaus Ventures in un’intervista spiega che durante il down di Facebook la sua società aveva attivato una campagna di advertising che non è stata notata da nessuno, subendo una perdita di circa diecimila dollari.

 

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Sarnataro Carla, nata a Villaricca il 21 giugno del 1993, ha conseguito il diploma nel 2012 presso il Liceo scientifico A.M. De Carlo a Giugliano, mentre la Laurea Triennale in Scienze e Tecniche psicologiche nel 2015. A luglio 2018 ha conseguito la Laurea Magistrale con lode in Psicologia Clinica e di Comunità presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II. La scrittura è una passione recondita che pian piano sta fiorendo attraverso diversi sbocchi; la lettura l’accompagna sin da piccola insieme ad altre passioni artistiche come la pittura e il disegno.