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La domanda e la preoccupazione più grande degli utenti: le nostre chat di WhatsApp possono essere intercettate da terzi? La risposta è si

 WhatsApp, l’app di messaggistica istantanea più utilizzata di sempre, è oggi, senza alcun dubbio, parte integrante della nostra vita. E proprio per questo motivo risulta quasi impossibile immaginarsi senza. Ma i nostri dati, le nostre conversazioni, le informazioni che attraverso questa piattaforma ci scambiamo, sono al sicuro?

Come funziona la messaggistica di WhatsApp?

Come è ormai risaputo, WhatsApp non memorizza i dati provenienti dalle chat; ciò, però, non significa che l’applicazione sia protetta da sofisticati sistemi di sicurezza. In caso di precise disposizioni provenienti dalla magistratura, le forze dell’ordine possono rintracciare i metadati degli utenti senza troppe difficoltà.

Ma ciò è naturalmente possibile solo ed esclusivamente in circostanze particolari, come nel caso di ipotesi delittuose, dal momento in cui violano il diritto alla riservatezza protetto dall’art.15 della nostra Costituzione. La tecnica utilizzata dal sistema è, in ogni caso, la crittografia, in particolar modo la crittografia end to end. Questa permette di codificare un messaggio solo quando parte dallo smartphone che lo genera, per essere poi decrittato solo quando lo stesso arriva al destinatario. Ciò lo rende incomprensibile a terzi e permette di prevenire attacchi.

Quali sono i dati rintracciabili?

Sebbene, come già detto, l’applicazione di messaggistica non memorizzi le chat, è bene sapere quali sono i dati comunque intercettabili. Si parla di numero di cellulare, tipologia di smartphone, numero di persone contattate, gestore, contatti, posizione, indirizzo IP, tempo e durata delle chat.

E tutte queste informazioni possono essere messe a disposizione della polizia nel corso di indagini. Nel caso di immagini, video, contenuto della chat e altri dati sensibili, questi sono appunto protetti da crittografia end to end, ma gli stessi, qualora fossero necessari, possono ugualmente essere utilizzati. E dunque la polizia può risalire alle nostre conversazioni.

Possono, i nostri dati, essere rintracciati illegalmente?

A prova degli hacker più esperti, le intercettazioni illegali sono purtroppo possibili. Un modo è quello di installare un particolare software su un dato cellulare, che permette di dirottare ad un altro numero i messaggi inviati. O ancora, altre prove derivano da schede sim clonate che possono rivelare tutti i dati relativi a quel numero.

Insomma, il mondo del web non è esente da metodi e pratiche, più o meno accessibili, per poter aggirare e risalire ai dati. È bene, dunque, sapere, quando si accettano politiche relative al trattamento dei dati personali online, quali sono i vantaggi e i rischi cui è possibile andare incontro.